BAF: Corsi 2026/2027

BAF 2026-2027
BAF 2026-2027

Institute of Philosophy

29 aprile 2026

Siamo lieti di annunciare i corsi di filosofia offerti al BAF durante l'anno accademico 2026/2027!

Nell'allegato (colonna destra della pagina), è possibile trovare l'elenco schematico dei corsi (sia in formato A4 che in vista a foglio unico orizzontale).

Di seguito, le descrizioni dei corsi.

  • Corsi di base per il 1° anno

Corsi di base per il 1° anno

Introduzione alla Filosofia (di base 1° anno)

Paolo Gigli, Marco Lamanna

Autunno

ECTS 6

Obiettivo: Il corso fornisce un lessico filosofico indispensabile e gli strumenti per orientarsi nella comprensione di temi e problemi filosofici classici e contemporanei.

Descrizione parte del corso solo per il Bachelor in Filosofia (Paolo Gigli): Oltre a una seria conoscenza della disciplina, il Filosofo è capace di spirito critico, profondità di analisi, chiarezza espositiva, precisione argomentativa, e autonomia di pensiero. Si forniscono agli studenti gli strumenti di base per sviluppare queste competenze, guidando alla lettura attiva di testi filosofici, all’analisi e ricostruzione di argomenti complessi, alla cura nell’esposizione di concetti astratti, e alla rielaborazione scritta delle proprie considerazioni. Il corso è strutturato in quattro moduli. Il primo modulo offre una mappa delle domande e temi più rilevanti di ciascuna delle principali discipline e tradizioni filosofiche. Il secondo modulo, incentrato sull’analisi di testi filosofici, è di natura preminentemente laboratoriale, in cui studentesse e studenti fanno esperienza di una lettura guidata di un testo filosofico, così da utilizzare in prima persona gli strumenti per comprenderli e semplificarne la complessità. Il terzo modulo riguarda la scrittura di testi filosofici, e introduce i partecipanti al genere letterario dell’elaborato filosofico, di cui faranno poi esperienza in prima persona in sede d’esame. Il quarto modulo, riguardante la presentazione orale di contenuti filosofici, è nuovamente di natura laboratoriale, e studentesse e studenti collaborano nella rielaborazione delle letture del secondo modulo, cimentandosi in un dibattito filosofico in aula.

Descrizione parte del corso in comune con il Bachelor in Teologia (Marco Lamanna): La filosofia è stata, e in fondo continua a essere, la grande "madre" di ogni sapere particolare. Una madre dalla quale le singole scienze (fisica, matematica, teologia, diritto ecc.) si sono poi separate, prendendo la via dell'autonomia disciplinare e dello specialismo. Con il suo set di domande e strutture concettuali la filosofia resta tuttavia ad animare il dibattito dei singoli saperi, soprattutto a livello fondazionale. Il corso fornirà una introduzione alla filosofia seguendo tre direttrici: 1. epistemologia, 2. lessico, 3. case studies. Si esplorerà qual è l’episteme della filosofia, in un percorso di lezioni organizzato secondo questi temi: filosofia come fisica, filosofia come matematica, filosofia come ontologia, filosofia come teologia, filosofia come psicologia, filosofia come etica, filosofia come diritto. Alla questione filosofica di Dio verrà attribuita particolare attenzione, specialmente nel suo incontro con la rivelazione ebraico-cristiana. Durante le lezioni verrà fornito un lessico fondamentale, attraverso l’esposizione di casi di studio efficaci, ricavati dalla storia del pensiero occidentale, ma anche ebraico e islamico.

Modalità d’esame per gli studenti BAF: Elaborato scritto

 

Storia della Filosofia Antica (di base 1° anno)

Paolo Natali

Autunno

ECTS 6

Obiettivo: Introdurre gli studenti ai fondamenti del pensiero filosofico antico.

Descrittivo: Il corso fornirà un’introduzione alla filosofia antica concentrandosi con particolare attenzione sul pensiero di Platone e di Aristotele. Parte del corso sarà dedicata alla lettura approfondita di un’opera di Platone. Le lezioni ex cathedra saranno integrate dalla discussione in classe e dalla lettura del manuale (Kenny 2012, Nuova storia della filosofia occidentale, volume 1, Einaudi). 

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali, lavoro su testi, discussione in classe. Prove in itinere obbligatorie ed esame orale finale sulla materia del corso e sul manuale.

Bibliografia:

Kenny 2012, Nuova storia della filosofia occidentale, volume 1, Einaudi.

Platone, Repubblica, a cura di M. Vegetti, BUR 2006.

 

Logica I (di base 1° anno)

Paolo Gigli

Autunno

ECTS 4

Obiettivi: Offrire gli strumenti di base del ragionamento logico, necessari per comprendere sia lo sviluppo storico della disciplina, sia la rilevanza della logica per i curriculum filosofico e teologico.

Descrittivo: Dopo un’introduzione generale storico-filosofica, il corso si sviluppa in quattro moduli. Il primo modulo introduce all’inferenza, e dunque presenta vari tipi di argomenti (validi, corretti, e fallaci) e strumenti informali per riconoscerli, analizzarli, e valutarli. Il secondo modulo introduce alla semantica, e dunque presenta i concetti di verità di un enunciato, di complessità di un enunciato, di tautologia e contraddizione, e i principali connettivi logici. Il terzo modulo unisce diversi concetti introdotti nei primi due moduli per mostrare il vantaggio filosofico di manipolarli attraverso il cosidetto linguaggio proposizionale e le tavole di verità (applicate per valutare sia un enunciato sia la validità di una inferenza). Il quarto modulo introduce alla logica aristotelica e, attraverso un'analisi guidata di alcuni passi dell'Organon, presenta sia il quadrato delle opposizioni (ovvero concetti chiave di semantica aristotelica), sia il sillogismo (ovvero concetti chiave dell’inferenza aristotelica). Anche se l’introduzione della logica aristotelica aprirà inevitabilmente all’orizzonte della logica predicativa e della sua ricchezza rispetto alla logica proposizionale, l’introduzione vera e propria della logica predicativa contemporanea (così come alcuni strumenti più formali di logica proposizionale) non verranno affrontati, ma piuttosto demandati a un corso successivo (Logica II).

Modalità d’esame: Esame scritto finale.

 

Estetica (di base 1° anno)

Roberto Diodato

Autunno

ECTS 3

Obiettivo: Introdurre alla comprensione della nozione di estetica attraverso la discussione dei concetti emergenti dalla storia della disciplina.

Descrittivo: Il corso mostrerà lo sviluppo delle principali “categorie” estetiche (arte, bellezza, immaginazione, forma, gusto) nella storia del pensiero filosofico. Verranno in particolare esaminati i seguenti concetti: - i significati dell’estetica - il rapporto arte-bellezza - il rapporto arte-verità

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali con frequenti momenti di interazione con gli studenti ed esame orale.

Bibliografia:

- R. Diodato, Verità dell'arte, Morcelliana, Brescia 2025.

- E. Caramelli – C. Gentili, Storia dell’estetica, Le Monnier Università-Mondadori Education, Milano 2025.

- W. Tatarkiewicz, Storia di sei idee, Aesthetica edizioni, Palermo 2011.

 

Filosofia delle Scienze Sociali (di base 1° anno)

Carlo Lottieri

Autunno

ECTS 6

Obiettivo: Il corso intende riflettere sull’ordine politico delle società occidentali, esaminando i principali argomenti utilizzati a giustificazione della sovranità e cercando d’indagare le radici della situazione attuale. In tal modo il corso punta, da un lato, ad aiutare ad assumere un atteggiamento critico di fronte ai dogmi secolari posti a difesa delle istituzioni politiche e civili e, dall’altro, a ricercare le motivazioni culturali più profonde degli assetti sociali, giuridici e politici del nostro tempo.

Descrittivo: Obbligo politico, libertà contrattuale e diritti di proprietà. Dal punto di vista etico-giuridico, le istituzioni politiche della modernità occidentale si basano su una sorta di “doppio standard”, dato che le norme che usualmente regolano i rapporti tra i consociati sono in larga misura sospese quando il rapporto è tra i cittadini comuni e gli uomini di Stato. In sostanza, mentre nessuno può fare ricorso alla coercizione quando interagisce con colleghi o vicini di casa, un politico dispone di una serie di dispositivi che gli permettono d’imporre la propria volontà su chiunque e anche sui più renitenti. Questo è giustificato in vario modo e usando una serie di costruzioni concettuali (le quali poggiano su contrattualismo, democrazia, utilitarismo ecc.), ma è opportuno chiedersi se questi argomenti siano persuasivi.

Oltre a ciò è necessario domandarsi quali siano le ragioni più profonde che possono spiegare come questa fondamentale asimmetria, che consegna ad alcuni uomini la facoltà di disporre di altri soggetti, sia sostanzialmente ignorata dalla filosofia sociale, politica e giuridica del nostro tempo, che spesso opera anzi a protezione dello status quo.

Modalità didattica ed esame: il corso sarà basato su lezioni frontali. Gli esami avranno luogo in forma orale.

Bibliografia:

  • Michael HUEMER, Il problema dell’autorità politica, Liberilibri, 2018.
  • John LOCKE, Secondo trattato del governo civile.

Bibliografia facoltativa:

  • Étienne de la BOÉTIE, Discorso sulla servitù volontaria, Liberilibri, 2021.
  • Thomas JEFFERSON, Dichiarazione d’indipendenza.
  • Immanuel KANT, Cos’è l’Illuminismo?
  • Henry David THOREAU, Disobbedienza civile.
  • Karl MARX, La questione ebraica.
  • Frédéric BASTIAT, Proprietà e legge.
  • Lysander SPOONER, I vizi non sono crimini, Liberilibri, 2021.
  • Ernest RENAN, Cos’è una nazione?
  • Robert NOZICK, Perché gli intellettuali si oppongono al capitalismo.

 

Antropologia Filosofica (di base 1° anno)

Paolo Natali

Autunno

ECTS 6

Obiettivo: Introdurre gli studenti alla comprensione delle questioni filosofiche principali riguardanti la persona umana.

Descrittivo: Con una prospettiva storico-filosofica e sistematica, il corso si propone di introdurre alla comprensione di alcuni problemi classici della filosofia dell’uomo: Cos’è una persona umana? Il corpo è un accidente dell’io? Cosa distingue io, anima, mente e cervello?

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali, lavoro su testi, discussione in classe. Prove in itinere bonus ed esame orale finale sui temi e i testi discussi in classe.

Bibliografia:

Tomasetta, A. 2015, Persone umane, Carocci.

Nannini, S. 2011, L’anima e il corpo. Un’introduzione storica alla filosofia della mente, Laterza.

 

Storia della Filosofia Medievale (di base 1° anno)

Davide Riserbato

Primavera

ECTS 6

Obiettivo: Far acquisire agli studenti, attraverso le esperienze intellettuali degli autori medievali, il significato di una ricerca filosofica che si alimenta e si sviluppa a partire da una fede religiosa che si interroga radicalmente. Più in particolare: saper esporre con chiarezza i problemi filosofici trattati, inserendoli correttamente nel loro contesto storico-culturale; analizzare con cura i testi medievali in programma, mostrandone i passaggi logici e i concetti fondamentali.

Descrittivo: Il corso di filosofia medievale si articolerà nella presentazione dei seguenti argomenti: I platonismi tardo-antichi come presupposto dello sviluppo medievale – Agostino – Boezio – Giovanni Eriugena – Anselmo d’Aosta – Pietro Abelardo – Pier Damiani – La ripresa dell’aristotelismo tra XlI e XlII secolo – L’influsso dei filosofi arabi ed ebrei – Bonaventura da Bagnoregio – Tommaso d’Aquino – Sigieri di Brabante e l'averroismo latino – Giovanni Duns Scoto e lo scotismo – Guglielmo di Ockham – Giovanni da Ripa. Il superamento dell’esame presuppone la conoscenza dell’intero svolgimento storico della filosofia medievale, dei testi oggetto di analisi e del manuale indicato in Bibliografia.

Modalità didattiche ed esame: lezioni frontali di introduzione e inquadramento storico-filosofico dei temi e degli autori presi in considerazione, lettura, analisi e discussione dei testi più significativi. Approfondimenti con presenza di specialisti. Condivisione di ricerche da parte degli studenti e di discussione sui temi presentati. I testi (in traduzione italiana) oggetto di lettura e commento durante le lezioni saranno caricati nella piattaforma iCorsi. La valutazione si fonderà su test di percorso, la possibilità di presentazione di paper su temi particolari, e un colloquio-verifica finale sull’intero programma di studio e sul manuale.

Bibliografia obbligatoria:

M. Pereira, La filosofia nel Medioevo. Secoli VI-XV, Carocci, Roma 2016.

Bibliografia facoltativa:

E. Dezza, Filosofia francescana. Figure e temi tra XIII e XIV secolo, Edizioni Biblioteca Francescana, Milano 2026.

 

Il Pensiero Ebraico in Età Moderna e nel ‘900 (di base 1° anno)

Adriano Fabris

Primavera

ECTS 4

Obiettivo: Le lezioni si propongono di offrire una panoramica complessiva del pensiero ebraico, nella sua originalità e nei suoi intrecci con la storia della filosofia occidentale. Particolare attenzione verrà prestata al pensiero ebraico contemporaneo.

Descrittivo: Nella prima parte verranno approfonditi alcuni elementi specifici del pensiero ebraico nel corso della sua storia, mettendo soprattutto in luce le sue differenze rispetto alla riflessione filosofica occidentale. Sarà altresì ricostruita, in quest'ottica, la storia della filosofia ebraica dall'età moderna fino ai giorni nostri. Nella seconda parte, attraverso un'accurata lettura di testi, viene affrontato ogni anno un tema particolare o un autore specifico all'interno dell'ebraismo contemporaneo. Quest'anno sarà sviluppato e discusso il tema dell’amore all’interno dell’ebraismo e poi, in uno specifico confronto, nell’ambito del cristianesimo.

Modalità didattica ed esame: Lezioni, letture e discussioni in classe. Elaborato scritto.

Bibliografia:

A. Fabris, a cura di, Il pensiero ebraico nel Novecento, Carocci, 2016.

A. Fabris, I paradossi dell’amore tra grecità, ebraismo e cristianesimo, Morelliana, 2000.

 

Logica II (di base 1° anno)

Joshua Babic, Lorenzo Lorenzetti

Primavera

ECTS 6

Obiettivo: L’obiettivo del corso è completare l’introduzione alla logica classica delle proposizioni iniziata nel corso di Logica I e introdurre gli studenti alla logica dei predicati.

Descrizione:

Il corso di Logica II offre un’introduzione alla logica proposizionale e alla logica dei predicati con l’identità. In particolare, i temi trattati includono: (1) sintassi della logica proposizionale, (2) semantica della logica proposizionale, (3) sistemi formali per la logica proposizionale, (4) sintassi della logica dei predicati con l’identità, (5) semantica della logica dei predicati con l’identità, (6) sistemi formali per la logica dei predicati. Il corso prevede sia lezioni frontali che sessioni di esercitazioni.

Modalità d’esame: esame scritto in aula.

 

Filosofia della Natura, della Scienza e della Tecnica (di base 1° anno)
Cristian Mariani
Primavera
ECTS 4

Obiettivo: Il corso si propone l’obiettivo di introdurre lo studente ai principali temi del dibattito contemporaneo in filosofia della scienza. Particolare attenzione sarà rivolta alle tematiche legate alla filosofia delle scienze naturali, in primo luogo la fisica, e alle conseguenze rilevanti per la metafisica contemporanea.

Descrittivo: Il corso si divide in due moduli. Nel primo modulo viene introdotta la discussione intorno alla giustificazione del metodo scientifico, con particolare riferimento al metodo induttivista, falsificazionista, e olistico. Nel secondo modulo verranno introdotte le principali aree di ricerca nelle quali la scienza moderna ha portato a conseguenze profonde su alcuni dibattiti metafisici classici. Fra questi, verranno discusse: causalità, leggi di natura, probabilità, determinismo/indeterminismo, tempo, realismo, emergenza.

Bibliografia: Testo di riferimento: James Ladyman, Introduzione alla Filosofia della Scienza, Carocci 2002.

Esame: Scritto.

 

Filosofia Politica (di base 1° anno)

Markus Krienke

Primavera

ECTS 3

Filosofia politica: I concetti dello Stato moderno e la sfida delle nuove supremazie

Obiettivo: Il corso introduce non solo nei centrali testi classici del pensiero politico moderno e contemporaneo, ma anche nella comprensione sistematica dello stato liberale secolare moderno: libertà e diritti, democrazia, sovranità, giustizia sociale.

Descrittivo: Dopo il chiarimento di cosa si intende con il moderno "stato liberale secolare" e come esso nasce, si affrontano gli autori principali del pensiero politico moderno e contemporaneo. La parte sistematica si concentra su problemi dei diritti e della giustizia, della democrazia e della sovranità, del "ritorno della religione" e dell’etica della pace. Inoltre, non si risparmiano riflessioni attuali sulla "crisi della democrazia", anche in riferimento alle tecnologie dell'IA e alle nuove supremazie che si affermano a livello globale. Infine si approfondiscono in modo particolare le questioni intorno all'Unione Europea, dalla sua nascita con Adenauer, De Gasperi e Schuman, fino alla sua crisi attuale e la sfida dei nuovi popolismi/sovranismi.

Modalità d’esame: Orale

Bibliografia:

Damiano Palano, Introduzione alla filosofia politica, il Mulino, Bologna 2025.

Roberto Gatti / Luca Alici, Filosofia politica. Gli autori, i concetti, Scholé-Morcelliana, Brescia 2018.

Antonio Campati (ed.), Democrazia e liberalismo. Un connubio da ripensare?, APES, Roma 2022.

 

Etica Generale (di base 1° anno)

Markus Krienke

Primavera

ECTS 6

Riconoscimento e alterità - un'etica per la società contemporanea

Obiettivo: Il corso introduce nei modelli principali dell’etica tramite un approccio storico-concettuale, e attraverso un'analisi critica delle dinamiche sociali oggi fa emergere l'alterità come nuovo luogo dell'etica, da comprendere filosoficamente. Emerge da lì il concetto di una nuova responsabilità.

Descrittivo: Nessun corso di introduzione all'etica può prescindere dall'approfondimento dei quattro grandi paradigmi utilitaristico, deontologico, della virtù e dei valori. Di tutti e quattro si analizzano gli autori classici, tramite la lettura dei loro testi, e le loro attualizzazioni nel pensiero del XX secolo. Nella seconda parte, si portano tale basi all'elaborazione di un approccio etico capace di comprendere che cosa oggi "etica" può significare, all'interno delle trasformazioni della società tardo-moderna. Saranno accentuate le dimensioni del riconoscimento, dell'alterità e della cura, che verranno valorizzate con pensatori tra i più "profetici" per quanto riguarda l'analisi delle dinamiche sociali dell'ultimo secolo. Il risultato "guadagnato" da questa prospettiva sarà messo al vaglio della prova nei confronti di temi di massima attualità: IA, crisi delle istituzioni, consumismo, disuguaglianze, guerra/pace.

Modalità d’esame: Orale

Bibliografia:

Piergiorgio Donatelli, Etica. I classici, le teorie e le linee evolutive, Einaudi, Torino 2015.

Lucio Cortella, L'ethos del riconoscimento, Laterza, Roma-Bari 2023.

Antonio Di Somma, Essere e speranza nella dimensione della cura. Valutazioni teoretico-pratiche a partire da M. Heidegger, K. Jaspers, G. Marcel, Cittadella, Assisi 2025.

 

  • Corsi di base per il 2° anno

Storia della Filosofia Moderna (di base 2° anno)

Markus Krienke, Samuele Tadini

Autunno

ECTS 6

Storia della filosofia moderna. Da Cartesio a Hegel e Rosmini

Obiettivo: E' impossibile comprendere le idee filosofiche al di fuori del loro sviluppo storico, così come per la stessa storia della filosofia ci vuole la comprensione teoretica dei concetti. Nel loro insieme, questi due aspetti offrono una comprensione non solo del mondo moderno ma anche dei perché di oggi.

Descrittivo: Il pensiero moderno viene presentato come problema del soggetto in rapporto all’assoluto, tematizzando in modo particolare l’evoluzione delle categorie della metafisica (soprattutto la sostanza e la causalità) attraverso i vari paradigmi da Cartesio fino a Hegel e Rosmini. In tal modo la modernità filosofica è caratterizzata da una serie di confronti profondi con l’intera gamma dei problemi metafisici, da posizione critiche e affermative di metafisica. Al centro della parte principale, dopo aver percorso gli autori da Cartesio a Leibniz, sta il pensiero di Kant, con le sue conseguenze sull'idealismo tedesco. Con Rosmini, che solo cronologicamente ma non concettualmente è da associare al "pensiero contemporaneo", si acquisisce la possibilità di un confronto critico-costruttivo con il pensiero di tale periodo.

La parte monografica (a cura di Samuele Tadini), A Treatise of Freewill di Ralph Cudworth: alle origini del liberalismo lockiano, prevede di affrontare il tema della libertà nel contesto della filosofia inglese del XVII secolo, con particolare riguardo al Secondo trattato sul governo di Locke e al Trattato sul libero arbitrio di Cudworth. Quest’opera, poco nota ma significativa, anticipa a livello tematico parte della riflessione lockiana, soprattutto grazie alla mediazione di Damaris Cudworth. Questa giovane filosofa, figlia del noto platonico di Cambridge, ospitò Locke presso la sua residenza durante gli ultimi anni di vita del grande filosofo inglese, mettendogli a disposizione gran parte degli scritti del padre, alcuni dei quali ancora oggi inediti.

Modalità d’esame: Orale

Bibliografia:

Costantino Esposito / Pasquale Porro, Filosofia moderna, Laterza, Roma-Bari 2011.

Leonardo Messinese, Il problema di Dio nella filosofia moderna, Lateran University Press, Città del Vaticano 2017.

Sofia Vanni Rovighi, Storia della filosofia moderna, con la collaborazione di A. Bausola, 2 voll., La Scuola, Brescia 1976-1980.

Samuele F. Tadini (a cura di), A Treatise of Freewill di Ralph Cudworth, Mimesis, Milano-Udine 2026.

 

Teoria della Conoscenza (di base 2° anno)

Ciro de Florio

Autunno

ECTS 6

Obiettivo: Il corso intende fornire una panoramica delle principali questioni filosofiche legate alla conoscenza.

Descrittivo: Nella prima parte verrà presentata l’analisi classica della conoscenza e le critiche di questa concezione, in particolare nel dibattito post-Gettier. Nella seconda parte, verranno trattate le più importanti teorie della giustificazione e il problema della fondazione della conoscenza a priori e a posteriori. La terza parte del corso sarà dedicata a temi di meta-epistemologia, ovvero di riflessione sulla possibilità e sulla portata della conoscenza in generale. Verranno discusse le più importanti opzioni scettiche e relativiste –– sia dal punto di vista storico che teorico. Infine, nella quarta e ultima parte del corso, si prenderanno in esame alcuni spunti di ricerca interdisciplinare che connettono conoscenza, informazione e nuove tecnologie.

Modalità d’esame: Esame orale

Bibliografia

La bibliografia è costituita dal materiale spiegato a lezione, comprensivo di una dispensa ad uso interno.

Di seguito vi sono alcuni testi utili per la comprensione dell’argomento:

  • Pritchard, D. (2023). What is this thing called knowledge?. Taylor & Francis.
  • BonJour, L. (2010). Epistemology: Classic problems and contemporary responses. Rowman & Littlefield.
  • Lemos, N. (2020). An introduction to the theory of knowledge. Cambridge University Press.
  • Piazza, T. (2017). Che cosa è la conoscenza? Carocci.
  • Calabi, C., Coliva, A., Sereni, A., & Volpe, G. (2015). Teorie della conoscenza. Cortina Editore.

 

 

Filosofia del linguaggio (di base 2° anno)

Massimiliano Carrara, Vittorio Morato

Autunno

ECTS 4

Descrittivo: La domanda fondamentale attorno alla quale organizzeremo il corso è la seguente: in virtù di che cosa un’espressione linguistica acquisisce significato? Per rispondere a questa domanda prenderemo in considerazione cinque approcci al problema del significato linguistico.

  1. Secondo l’approccio concettualista (difeso, in modo diverso, da J. Locke e da G. Frege), il significato di un’espressione linguistica dipende dalle idee o dai concetti che i parlanti di una lingua associano a tale espressione.
  2. Secondo l’approccio referenzialista (difeso, ad esempio, da J.S. Mill e da S. Kripke), il significato di una parola dipende invece dall’oggetto o dagli oggetti a cui la parola, a seconda della sua categoria sintattica, è associata.
  3. Secondo l’approccio olista (difeso, ad esempio, da W.v.O.Quine), il significato di un’espressione linguistica dipende dalle sue relazioni (inferenziali o di altro tipo) con le altre espressioni del linguaggio a cui appartiene.
  4. Secondo l’approccio intenzionalista (difeso da autori come P. Grice e J. Searle), il significato di una parola dipende invece dalle intenzioni comunicative che ne hanno determinato l’uso da parte di un parlante.
  5. Infine, secondo l’approccio che potremmo chiamare “convenzionalista” (difeso in particolare da Wittgenstein nelle Ricerche filosofiche), il significato di una parola dipende dalle convenzioni e dalle pratiche d’uso di una comunità di parlanti.

Analizzeremo i punti di forza e di debolezza di ciascuno di questi approcci, valuteremo la loro tenuta rispetto ad alcuni fenomeni linguistici particolari (linguaggi formali, metafore, finzione, hate speech), lasciandoci guidare in questo percorso da alcuni dei testi più influenti nella storia della filosofia del linguaggio contemporanea.

Modalità d’esame: esame scritto in aula (2 ore)

Bibliografia:

E. Borg e S. A. Fischer, Meaning: a very short introduction, Oxford University Press, 2025

J.L. Austin, Come Fare Cose con le Parole, Milano, Marietti, 1987

G. Frege, “Senso e Denotazione” in La Struttura Logica del Linguaggio, a cura di A. Bonomi, Milano, Bompiani, 1973.

P. Grice, “Logica e conversazione” in Logica e Conversazione: Saggi su Intenzione, Significato e Comunicazione, Bologna, Il Mulino, 1993.

J. Locke, “Sulle Parole” libro III del Saggio Sull’Intelligenza Umana, Laterza, Roma-Bari

W.V.O. Quine, "Due dogmi dell'empirismo", in Da un punto di vista logico. Saggi logico-filosofici, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2004.

B. Russell, “Sulla Denotazione”, in La Struttura Logica del Linguaggio, a cura di A. Bonomi, Milano, Bompiani, 1973.

L. Wittgenstein, Ricerche Filosofiche, Torino, Einaudi, 2009, parti scelte.

 

Storia della Filosofia Contemporanea I (di base 2° anno)

Adriano Fabris

Primavera

ECTS 3

Obiettivo: L’obbiettivo del corso è quello di approfondire alcuni autori e problemi del pensiero filosofico degli ultimi due secoli.

Descrittivo: Dopo un'introduzione generale, che delineerà le principali correnti filosofiche in Europa tra l'Ottocento e il Novecento, il corso si concentrerà su alcuni aspetti della riflessione filosofica, sviluppata nel corso del Novecento. La parte generale del corso ricostruirà la storia della filosofia dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. La parte speciale affronterà il tema del nichilismo come questione fondamentale del nostro tempo, e la possibilità di un suo superamento.

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali, seguite da discussione in classe. Esame orale.

Bibliografia:

Un manuale di storia della filosofia (Abbagnano-Fornero, Dal Pra, Berti-Volpi, ecc.) per quanto riguarda il periodo storico affrontato nel corso.

M. Heidegger, Il nichilismo europeo, Adelphi, 2003.

F. Volpi, Il nichilismo, Laterza, 2003.

 

Storia della Filosofia Contemporanea II (di base 2° anno)

Andrea Bottani

Primavera

ECTS 3

Descrittivo: Oltre a chiederci come le cose stanno, ci domandiamo spesso se avrebbero potuto stare in qualche altro modo o se invece sia necessario che esse stiano proprio così come stanno. A partire  dall’antichità classica la possibilità e la necessità hanno svolto un ruolo centrale nella riflessione filosofica, fino a culminare in epoca moderna nell’idea leibniziana di mondo possibile. Il corso presenterà una breve storia della possibilità/necessità (in una parola, “modalità”) nella filosofia di matrice analitica dell’ultimo secolo, esplorando alcuni dei modi in cui essa è stata usata in semantica, ripercorrendo i tentativi di costruzione di un resoconto logico sistematico del discorso modale e infine arrivando ad approfondire questioni centrali di metafisica della modalità. Fra di esse, la questione della modalità “de re”, il problema dello status ontologico dei mondi possibili, il tema della identità attraverso mondi, il problema del rapporto fra proprietà necessarie e proprietà essenziali, la questione della distinzione fra necessario e a priori.

Modalità didattiche: Lezioni frontali, con pieno coinvolgimento degli studenti nella discussione dei temi trattati

Modalità d’esame: Esame orale di 15 minuti circa, con almeno tre domande e la successiva breve discussione con il docente delle risposte fornite dallo studente

Bibliografia obbligatoria:

Paolo Casalegno, Filosofia del linguaggio. Una introduzione, Carocci (solo il cap 5)

Achille Varzi (a cura di), Metafisica, Laterza (solo la parte sulla modalità)

David Lewis, Sulla pluralità dei mondi, Mimesis (Brevi parti del Cap. 1 e 4)

Bibliografia facoltativa:

Kit Fine, “Essence and Modality”, in Philosophical Perspectives¸8, 1994

 

Metafisica (di base 2° anno)

Paolo Natali

Primavera

ECTS 6

Obiettivo: Introdurre gli studenti ai problemi centrali della metafisica da un punto di vista sistematico e storico.

Descrittivo: Il corso introdurrà gli studenti alle questioni principali riguardanti: categorie ontologiche; essere ed esistenza; essenza ed esistenza; modi d’essere; essenza e necessità; strutture ontologiche; universali; natura delle sostanze; tempo; persistenza delle sostanze; proposizioni, stati di cose, fatti, eventi; argomenti ontologici per l’esistenza di Dio; libero arbitrio. Ognuno di questi temi sarà affrontato: (i) da un punto di vista sistematico, attraverso una presentazione e discussione analitica delle principali teorie relative; (ii) da un punto di vista storico, focalizzandosi su brani scelti di alcuni autori significativi nella storia del pensiero occidentale.

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali, lavoro su testi, discussione in classe. Prove in itinere bonus ed esame orale sui temi e i testi discussi in classe e su un capitolo a scelta del libro di Galluzzo.

Bibliografia:

Carrara M., De Florio, C., Lando, G., Morato, V. 2021, Introduzione alla metafisica contemporanea, Il Mulino.

Galluzzo G. 2011, Breve storia dell’ontologia, Carocci.

 

                                                                    

  • Corsi a scelta per secondo e terzo anno

Seminario di Filosofia Tardo-Antica (a scelta 2° e 3° anno)

René Roux, Giuseppe Colonna

Primavera

ECTS 4

Libertà e Responsabilità nell’Etica Neoplatonica

Obiettivi: (i) Conoscere nozioni di base dell’etica neoplatonica (libertà, auto-determinazione, responsabilità, ‘ciò che dipende da noi’). (ii) Acquisire capacità di analisi testuale di fonti neoplatoniche, ricostruendo tesi e argomenti a partire dai passi assegnati. (iii) Sviluppare strumenti concettuali di etica antica per leggere e discutere problemi contemporanei di imputabilità e responsabilità.

Descrittivo: Che cosa significa essere liberi? Quando un’azione è imputabile? Perché lodiamo o biasimiamo qualcuno? Queste domande che sorgono in etica e in filosofia dell’azione si intrecciano con problemi ricorrenti: il rapporto tra carattere e scelta, il ruolo delle passioni, la tensione tra autonomia personale e ordine del mondo.

Queste stesse domande sono poste anche da filosofi tardo-antichi neoplatonici. Ma essi le affrontano dentro una cornice metafisica e psicologica differente: il mondo è ordinato secondo principi necessari, l’anima ha livelli e funzioni differenti, la libertà è un tipo di ‘attività’, un principio interno e una forma di auto-determinazione. La responsabilità non riguarda solo singoli atti. Riguarda il modo in cui un agente diventa ciò che è. Riguarda la sua capacità di rispondere a un principio razionale interno.

Il corso mostra come i neoplatonici riformulano le domande iniziali su libertà e responsabilità. Essi partono da un quadro in cui la dipendenza da principi e condizioni esterne non elimina necessariamente l’autonomia. Si può essere ‘sotto l’Uno’ e tuttavia ‘in controllo di sé’. La libertà è legata a un principio interno di ‘attività perfetta’ (Plotino, Enneadi VI 8, 1–6). In Plotino questo principio è collegato a un aspetto dell’anima che ‘non discende’, unito all’Intelletto (Plotino, Enneadi IV 3–4). In Giamblico e in Proclo questa soluzione viene rifiutata. La libertà viene invece ancorata alla natura essenziale dell’anima e alla sua capacità di auto-determinarsi (Giamblico, Lettera a Macedonio sul fato).

Se la libertà è ‘attività perfetta’, allora è pienamente libera solo l’azione che procede dal principio razionale dell’anima. Le azioni viziose, invece, sembrano effetti di una schiavitù alle passioni o a fattori esterni, e perciò risultano meno chiaramente imputabili (Plotino, Enneadi III 2–3). Questo quadro diventa ancor più problematico se si ammettono reincarnazione e determinazione prenatale: nel Mito di Er condizioni e disposizioni sembrano in parte fissate prima della nascita, rendendo più difficile stabilire quanto merito o colpa spettino all’agente (Platone, Repubblica X; Proclo sul Mito di Er). La strategia comune che analizzeremo è questa: non sempre siamo responsabili delle azioni compiute quando siamo già schiavi, ma siamo responsabili del processo che ci ha condotti a quella schiavitù (Porfirio, Sul ‘ciò che dipende da noi’).

Il seminario proporrà la lettura di testi di Plotino, Giamblico, Proclo e Porfirio, con riferimenti a Damascius e Simplicio.

Modalità d’esame: La modalità seminario prevede due possibilità:

(A) una presentazione di 30 minuti con Q and A di 15 minuti + un paper 1500-2000 parole.

(B) la consegna di un paper da 3000-3500 parole entro il 30 gennaio (sessione invernale), 30 giugno (sessione estiva) oppure il 15 settembre (sessione autunnale).

Bibliografia:

Chiaradonna, Riccardo (2018) Filosofia Tardo-Antica. Storia e Problemi, Carocci Editore. (ISBN 978-88-430-9377-9)

Coope, Ursula (2020) Freedom and Responsibility in Neoplatonist Thought, Oxford University Press. (978-0-19-882483-1)

 

 

Seminario di Storia della Filosofia Medievale (a scelta 2° e 3° anno)

Costante Marabelli

Primavera

ECTS 4

Medievali e Medievisti

Obiettivi: Iniziare alla ricerca bibliografica su temi di filosofia medievale – Familiarizzare gli studenti alle fonti e ai testi di autori medievali.

Descrittivo: Il tema del seminario è l’antropologia medievale. Si prenderanno in considerazione alcuni paradigmi antropologici che si sono imposti nel millennio medievale. Si proporranno agli studenti testi che testimoniano questi paradigmi che da loro verranno analizzati a partire da alcune domande di ricerca e costituiranno la base delle loro presentazioni da discutere in Seminario. Si sperimenteranno alcune tecniche di analisi dei testi con esercitazioni specifiche. Si chiederanno agli studenti anche ricerche sui grandi storici della filosofia medievale del secolo scorso e del secolo XIX per conoscere i loro apporti al progresso della storiografia filosofica sul medioevo.

Modalità d’esame: Frequenza corso, Consegna paper, Consegna Presentazione

 

 

Seminario di Storia della Filosofia Moderna (a scelta 2° e 3° anno)

Markus Krienke

Autunno

ECTS 4

Kant e l'attualità del suo pensiero. Con un'analisi del neokantismo

Obiettivi: Il corso approfondisce l’attualità del pensiero teoretico e pratico di Kant - conoscenza, metafisica, morale e diritto - esaminandone la rielaborazione nel neokantismo (teoria della scienza, filosofia dei valori, fondazione delle scienze culturali), per valutarne l’incidenza sulla contemporaneità.

Descrittivo: Il corso prende le mosse dalle tre Critiche - della ragion pura, della ragion pratica e del giudizio - per delineare l’architettura complessiva del pensiero kantiano. A partire da qui verranno esaminate le implicazioni morali, giuridiche e politiche della filosofia critica: autonomia, libertà e problema del male, diritto, pace perpetua, uso pubblico della ragione. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra normatività e storicità, nonché alla concezione kantiana della dignità e della persona. La seconda parte è dedicata al neokantismo: la scuola di Marburgo (Cohen, Natorp) con la centralità della scienza e del metodo trascendentale; la scuola del Baden (Windelband, Rickert) con la teoria dei valori e la distinzione tra scienze della natura e della cultura. In questo modo, il corso intende mostrare la continuità e le trasformazioni di tali temi nel pensiero del Novecento, fino ai dibattiti contemporanei su razionalità, normatività e democrazia.

Modalità d’esame: Elaborato scritto

Bibliografia:

Heiner F. Klemme, Kant, l'attualità di un pensiero, Carocci, Roma 2024.

Stefano Bacin, Kant e l'autonomia della volontà. Una tesi filosofica e il suo contesto, il Mulino, Bologna 2021.

Rudolf A. Makkreel / Sebastian Luft (edd.), Neo-Kantianism in Contemporary Philosophy, Indiana University Press, Bloomington (IN) 2010.

 

Seminario di Storia della Filosofia Contemporanea (a scelta 2° e 3° anno)

Costantino Esposito

Autunno

ECTS 4

1927-2027: «Essere e tempo» di Martin Heidegger a cento anni dalla pubblicazione e il suo contributo alla filosofia contemporanea.

Obiettivo: Il corso si propone come un approfondimento del pensiero di Heidegger, con particolare riferimento a “Essere e tempo”, l’opera che ha inaugurato lo stile e la pratica note come un’ontologia fenomenologica dell’esistenza umana, quale via per porre la questione sul ‘senso’ dell’essere in generale.

Descrittivo: Il pensiero di Heidegger ha costituito un impulso decisivo per la filosofia del XX secolo, e continua a orientarla anche oggi, in vista di ulteriori sviluppi. “Essere e tempo” (1927) ha aperto una specifica via di approccio ai problemi della tradizione metafisica, che paradossalmente proprio in quest’ultima erano diventati delle dottrine ovvie, finendo per essere dimenticati. Solo una diversa ‘ontologia fondamentale’, quale fenomenologia dell’esistenza umana che comprende sé stessa come ‘essere-nel-mondo’ ed ‘essere-per-la-morte’, poteva cogliere nuovamente il problema dell’essere, interpretandolo nella sua specifica dimensione ‘temporale’, cioè nella sua ‘differenza’ rispetto alla mera ‘presenza’ degli enti. Partendo dalle matrici del suo pensiero (la fenomenologia, il cristianesimo delle origini, il pensiero aristotelico) si mostrerà la tessitura originale del pensiero di Heidegger e la sua ermeneutica della vita umana come riproposizione della domanda: che significa ‘essere’?

Modalità didattica: Lezioni frontali e discussioni seminariali basate sulla lettura e l'interpretazione dei passi centrali di "Essere e tempo", considerati nelle loro fonti, nei loro contesti e negli effetti lasciati sul pensiero filosofico successivo.

Modalità di valutazione: Elaborato scritto finale

Bibliografia:

M. Heidegger, Essere e tempo (1927), nuova ed. italiana a cura di F. Volpi sulla versione di P. Chiodi, Longanesi, Milano 2005.

C. Esposito, Introduzione a Heidegger, il Mulino, Bologna 2017 (in part. i capp. I-III).

Altri testi critici verranno segnalati o distribuiti durante il corso.

 

Seminario di Metafisica (a scelta 2° e 3° anno)

Kevin Mulligan

Primavera

ECTS 4

Descrittivo: Quali sono le categorie o nozioni più generali? Includono: Causa, divenire, essere, mutamenti, disposizioni, essenze, eventi, forme, modalità (possibilità, probabilità, necessità, possibilità necessarie), persone, proprietà, relazioni, insiemi, spazio, stati di cose, cose, tempo, tutti, valori. Come devono essere intese queste categorie cosi astratte? Come si relazionano tra loro? È importante capirle? Perché? Quali ruoli giocano nelle domande e risposte filosofiche? Quali ruoli potrebbero giocare? Quali sono i principali disaccordi filosofici su tali categorie?

Modalità desame: Consegna elaborato. 

Bibliografia:

Armstrong, D. 2010 Sketch for a Systematic Metaphysics, Oxford.

Bonino, G. 2008 Universali/particolari. Il Mulino

Lando, G. 2010 Ontlogia. Un’introduzione, Carocci.

Mulligan, K. 2002 "Metafisica e ontologia", Aut Aut, 310-311, 116-143.

Varzi, A. 2008 Ontologia, Laterza

 

Seminario di Estetica (a scelta 2° e 3° anno)

Roberto Diodato

Primavera

ECTS 3

Obiettivi: comprendere il rapporto tra filosofia e pittura.

Descrittivo: il seminario sarà dedicato alle relazioni tra filosofia e pittura nella storia della filosofia in particolare contemporanea. Si concentra sul pensiero di alcuni filosofi del ‘900, soprattutto, ma non solo, Pavel Florenskij, Maurice Merleau-Ponty e Michel Foucault, che hanno ritenuto il rapporto tra filosofia e pittura elemento rilevante per il pensiero filosofico stesso.

Modalità didattiche ed esame: lezioni frontali con frequenti momenti di interazione con gli studenti ed esame orale.

Bibliografia:

P. Florenskij, La prospettiva rovesciata, Adelphi, Milano 2020.

M. Foucault, La pittura di Manet, Abscondita, Milano 2009.

M. Merleau-Ponty, L’occhio e lo spirito, SE, Milano 1996.

 

Seminario di Filosofia Orientale (a scelta 2° e 3° anno)

Alfredo Tomasetta

Autunno

ECTS 4

Obiettivo: Il corso è un’introduzione alla filosofia indiana che non richiede alcuna conoscenza pregressa circa la cultura e la filosofia dell’India. Lo scopo è di familiarizzare lo studente con alcuni aspetti centrali di una tradizione culturale e filosofica tanto importante quanto per lo più negletta o fraintesa.

Descrittivo: La prima parte del corso è dedicata alla fase più antica del pensiero indiano ed esamina alcuni dei testi e delle idee fondative di questa tradizione. In particolare: una selezione degli inni del RgVeda (limitatamente a quelli di maggiore interesse filosofico); le idee fondamentali delle Upanisad vediche (brahman, atman, karma, samsara, moksa); la letteratura sui quattro fini della vita umana (Arthasastra, Kamasutra, Manavadharmasastra); la Bhagavadgita (in particolare: karmayoga, jnanayoga bhaktiyoga); le ‘quattro nobili verità’ nella prima letteratura buddhista. La seconda parte del corso si concentra sulla fase classica del pensiero indiano. Verrà delineato il quadro generale delle tradizioni filosofiche dell’India e si analizzeranno le idee di fondo di alcune delle principali scuole, sia hindu che buddhiste. Tra le scuole hindu, saranno prese in particolare considerazione le tesi metafisiche ed epistemologiche della tradizione Nyaya-Vaisesika, del Vedanta non-duale e dei Vedanta teistici. Per quanto riguarda le correnti buddhiste, verranno esaminate principalmente le idee metafisiche delle scuole Abhidharma e Madhyamaka.

Modalità d’esame: Consegna elaborato

Bigliografia indicativa:

V. Eltschinger, I. Ratié, Che cos’è la filosofia indiana?, Einaudi, Torino, 2023.

C. Pieruccini, M. Congedo, Viaggio nell’India del Nord, Einaudi, Torino, 2018.

A. Rigopoulos, Hinduismo, Queriniana, Brescia, 2005.

A. Tomasetta, Io e mondo nella filosofia indiana, Carocci, Roma, 2025.

 

Seminario di Filosofia delle Scienze Sociali (a scelta 2° e 3° anno)

Marco Bassani

Primavera

ECTS 6

Le origini del capitalismo, il soggettivismo austriaco e la questione della giustizia

Analizzeremo le risposte che Marx, Weber e Baechler in diverse epoche hanno fornito una domanda classica della storiografia europea: «Come è nato il sistema economico e sociale che ha mutato radicalmente prima la storia dell’Occidente e poi del mondo intero»?  Studieremo poi l’individualismo metodologico, la prasseologia, la nozione di ordine spontaneo l’ordine spontaneo in tre autori: Menger, Mises, Hayek. Da ultimo analizzeremo un dibattito americano di mezzo secolo or sono che ha totalmente riorientato la filosofia politica, quello sulla tema della giustizia, Rawls, Rothbard, Nozick.

 

Seminario di Filosofia Politica (a scelta 2° e 3° anno)

Myriam Di Marco

Primavera

ECTS 4

Cuius Regio. Eius Religio.

Obiettivi. Lo studente sviluppa dimestichezza con i principi basilari della filosofia politica rapportandoli alle storie costituzionali-politiche degli Stati occidentali e mediorientali che si analizzano.

Descrittivo. La religione civile "intende indicare un insieme di credenze religiose - espresse in lessici, simboli e riti attinti dalla religione tradizionale - che [...] rende possibile la nascita, lo sviluppo e la conservazione della società civile" [Rusconi 1999]. Nel sistema democratico occidentale attuale è necessaria? Come si rapporta tale concetto agli stati che non hanno vissuto storicamente il principio di Augusta del 1555 "cuius regio, eius religio" e gli avvicendamenti che ne sono susseguiti? Il seminario intende proporre una riflessione sulla relazione tra religione e politica negli ultimi due secoli (inizio Ottocento) in alcuni stati occidentali e mediorientali (basati tradizionalmente su fedi monoteiste), soffermandosi inoltre su temi quali il nazionalismo e il patriottismo.

Metodi di apprendimento. A seguito di alcune lezioni introduttive ad inizio corso sul tema da parte della docente, gli studenti saranno tenuti a presentare (consultando materiale indicato anche dalla docente stessa) alla classe uno Stato tra quelli proposti secondo le indicazioni e tempistiche indicate. Possibilità di discussione a conclusione di ogni presentazione.

Metodo d’esame. Presentazione orale e partecipazione in aula (1/3 del voto finale), elaborato (2/3 del voto finale)

Bibliografia

Graziano, Manlio (2014) Guerra santa e santa alleanza, Il Mulino.

Rusconi, Gian Enrico (2008) Lo Stato secolarizzato nell’età post-secolare, il Mulino.

 

Seminario di Epistemologia (a scelta 2° e 3° anno)

Annalisa Coliva

Primavera

ECTS 4

Scetticismo

Obiettivo: Il corso intende introdurre gli studenti alle principali forme di paradosso scettico e alle principali risposte ceh ne sono state date nell’ambito dell’epistemologia contemporanea. Il corso fornirà anche elementi utili per la redazione di un saggio filosofico.

Descrizione: Il corso verte sui due principali paradossi scettici, proposti rispettivamente da Cartesio e Hume e sulle principlai risposte che ne sono state date nell’ambito dell’epistempologia contemporanea. Tra queste sarà data particolare rilevanza alle risposte semantiche (Putnam, Wittgenstein), contestualiste (De Rose), modali (Nozick), del senso comune (G. E. Moore, Pryor), disgiuntiviste (McDowell), da parte dell’epistemologia delle virtù (Sosa) e della “hinge epistemology” (Wittgenstein, Wright).

Modalità didattica: lezioni registrate e incontri da remoto.

Modalità di valutazione: saggio su un argomento a scelta fra quelli affrontati durante il corso, da concordare con la docente.

Bibliografia essenziale:

  • Coliva, A. Scetticismo: dubbio, paradosso, conoscenza, Laterza 2012.
  • Calabi, Coliva, Sereni, Volpe (a cura di), Teorie della conoscenza, Raffaello Cortina 2016.
  • Wittgenstein, L., Della certezza. L’analisi filosofica del senso comune, Einaudi 1999.

Modalità d’esame: Elaborato scritto

 

Seminar in Ancient Philosophy (a scelta 2° e 3° anno)

Paolo Gigli

Autunno

ECTS 4

Opposites and relatives in Plato and Aristotle

Description: In this seminar, we investigate significant passages by Plato and Aristotle on two strictly related topics at the very foundation of their theoretical philosophy: opposites and relatives. The careful reading of selected passages from Plato’s “mature” dialogues (such as the Republic, the Phaedo, the Parmenides and the Sophist) and from Aristotle’s Organon (primarily the Categories), combined with some secondary literature on these passages, will lead the participants to actively reason on Plato and Aristotle’s conception of opposition and relativity and the foundational role they played for their metaphysical and logical investigations. More specifically, students will actively reason on the following and many related questions, both historically and philosophically: Does Plato posit Forms in order to solve puzzles concerning relativity and opposition? Does Plato posit a certain kind of relativity even in the realm of Forms? In which way are Forms opposed to one another? Is relativity compatible with stability, according to Plato? Is opposition compatible with stability, according to Plato? How are opposites and relatives linked in Plato’s theoretical philosophy? How many kinds of opposition are there in Aristotle, and how are they linked to one another? What can be relative and what can be opposed, according to Aristotle? What does it mean for relativity and for opposition to be listed among Aristotle’s categories? How are opposites and relatives linked in Aristotle’s theoretical philosophy? What is the philosophical relevance of Plato and Aristotle’s views on opposites and relativity, besides their indubitably historical relevance?

Objectives: The two leading figures of Ancient (Western) Philosophy, Plato and Aristotle, produced such a large number of written works on a vast array of topics that the introductory courses on the History of Ancient Philosophy inevitably expose students to a simple overview of their theories. More advanced courses in Ancient Philosophy face a choice: narrow down to a certain work of these autors or to a certain philosophical topic. This course takes the latter approach and pursues three main objectives. First, broaden the philosophical horizon of the students by going beyond certain standard contemporary philosophical views on relativity and opposition. Second, expose students to crucial texts in the history of ancient philosophy without hiding their philosophical complexity and provide them with the exegetical and philosophical tools capable of simplifying it. Third, make students have first-hand experience of what it means to analyse and interpret texts in ancient philosophy.

Learning methods: After a short philosophical introduction on opposites and relativity and a short historical introduction on the Platonic and Aristotelian texts dealing with these two topics, the lecturer proposes a careful reading of selected passages from the Organon and from Plato’s “mature” dialogues, as well as a reconstruction of some secondary literature on these passages. Depending on the interest, participation, and preparation of the students, the ratio between frontal lectures, presentations, and discussions on the text can vary, but the course will in any case comprise all the three teaching methods. During the course, both exegetical and philosophical issues will be discussed, and different interpretations of the texts will be offered. The precise syllabus of the course, some handouts, some translations of the Greek texts, and some research essays will be made available on the ICorsi platform at the beginning of the course.

Examination information: A written essay and/or a presentation in class. While the course will be entirely in english, students can choose to write their essays in english, italian, french, or german.

 

Seminar in Logic (a scelta 2° e 3° anno)

Francesca Boccuni, TA: Andrea Lupo

Primavera

ECTS 6

Semantic and set-theoretic paradoxes

The notions of truth and set are two of the most fundamental notions in the philosophy of logic and mathematics. Famously, however, efforts to formalize these notions have revealed a crucial difficulty: although apparently harmless at an informal level, once formalized they are limited by the possibility of giving rise to so-called semantic and set-theoretic paradoxes. A paradox, as Mark Sainsbury puts it, is an argument in which "an evidently unacceptable conclusion (...) follows from evidently acceptable premisses by means of evidently acceptable reasoning." The paradoxes relating to the notions of truth and set have, on the one hand, triggered the so-called "foundational crisis" in the philosophy of mathematics and, on the other, have inspired several explanations and solutions, sometimes incompatible with each other. The most famous of the latter will be the subject of this course, which will investigate their logico-philosophical limits and advantages.

Evaluation: Essay

 

Seminar in Medieval Philosophy (a scelta 2° e 3° anno)

John Marenbon

Primavera

ECTS 4

A philosophical introduction to the philosophy of the Long (200-1700) and Broad (Latin, Greek, Arabic, Hebrew) Western Middle Ages, by looking at selected texts on two topics: Universals; Determinism and Freedom of the Will. Among the authors studied will be Boethius, Al-Farabi, Anselm, Avicenna, Abelard, Duns Scotus, William of Ockham, Hasdai Crescas, Locke and Spinoza.

Evaluation: Essay

 

Seminar in Contemporary Philosophy (a scelta 2° e 3° anno)

Peter Simons, Byron Simmons

Autunno

ECTS 6

Categories and Ways of Being.

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