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Altri corsi di formazione offerti alla FTL

La FTL offre due tipologie di altri corsi di formazione. Dettagli su ciascuno qui di seguito.

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  • Studenti Uditori

    La FTL accoglie alcuni studenti uditori ogni semestre. Lo studente uditore è colui che segue dei corsi a sua scelta offerti dalla FTL, di norma senza la facoltà di sostenere gli esami.

    Per l’ammissione come studente uditore non si richiede alcun titolo. La partecipazione alle lezioni della Facoltà è possibile solo dopo una regolare iscrizione ed il pagamento della relativa tassa di iscrizione. Per iscriversi è sufficiente inviare a [email protected] l’apposito formulario, di norma entro l'inizio del semestre. Per il pagamento bisogna saldare la fattura emessa dalla Facoltà. Gli importi sono i seguenti:

     

    Corsi frequentati Fino a 12 ore  Fino a 26 ore  Fino a 39 ore  Fino a 52 ore 
    1° corso semestrale CHF 100.- CHF 200.- CHF 250.- CHF 300.-
    Ogni corso aggiunto CHF 50.- CHF 100.- CHF 125.- CHF 150.-

    Si osserva che i beneficiari di una rendita AVS e AI, i membri dell'Associazione Sostenitori FTL, gli Alumni FTL la tasa è ridotta del 50% (è necessario allegare i giustificativi al formulario di iscrizione). Sono esonerati dalla tassa gli studenti regolarmente immatricolati all'USI.

  • Corso di formazione Progetto ERES (educazione religiosa in età scolastica)

    ​L’attuale epoca è definita postmodernità: sebbene il termine non sia univocamente condiviso, lo assumiamo nella presente riflessione, giacché consente di comprendere il passaggio dall’epoca precedente ad una situazione nuova (connotata comunque da quanto vi è stato in precedenza). Per comprendere il termine postmodernità, è qui conveniente, prima di entrare in alcune chiarificazioni, soffermarsi su talune definizioni generali. Jean François Lyotard, in un testo che ha avuto molta risonanza sul tema, la definisce come «lo stato della cultura dopo le trasformazioni subìte dalle regole dei giochi della scienza, della letteratura e delle arti a partire dalla fine del XIX secolo». L’autore francese ha proposto il nuovo termine metarécits, che viene tradotto nella letteratura con le forme grandi narrazionigrandi racconti o metanarrazioni. Con esso s’intende quel bagaglio di promesse che la modernità aveva portato con sé.  Le cosiddette metanarrazioni permettevano di avere una visione del corso della storia di tipo teleologico. Esse concedevano una certa coesione sociale, la mobilitazione per un obiettivo comune, la speranza nella costruzione di un mondo più giusto per il quale ciascuno doveva offrire il proprio sacrificio. Si può considerare tanto l’idealismo, il marxismo, l’illuminismo ed altri movimenti dell’epoca moderna e che hanno determinato un approccio alla realtà venuto meno: la postmodernità sarebbe proprio la caduta di tali promesse che animavano la modernità.
    Dalla definizione proposta si desume innanzitutto che la postmodernità si presenta come uno stato, una situazione, un cambiamento radicale. Inoltre, se ne coglie una rilevanza trasversale, che non riguarda solamente una parte o una disciplina determinata.  Non mancano opinioni contrarie a tale definizione, in modo particolare considerando la presenza di autori che preferiscono evitare l’etichetta postmoderna alla società attuale: è il caso, ad esempio, di Anthony Giddens, ma non solo. Egli indica piuttosto il contesto attuale come la radicalizzazione della modernità: «non abbiamo superato la modernità; al contrario, siamo nel mezzo di una fase di radicalizzazione della modernità».
     
    La radicalità del cambiamento sociale dell’Occidente pone delle sfide anche sul piano religioso e spirituale. Nel cantone Ticino come in molti altri contesti si vive un profondo contrasto tra l’intelaiatura cristiana (nomi propri, ricorrenze, calendario…) e la secolarizzazione quotidiana. Manca sempre più la possibilità di interpretare alcuni aspetti del vivere sociale che ancora attingono a riferimenti evidenti per il passato e che ora divengono simboli incapaci di esprimere. Si tratta dal corto circuito tipico della società postcristiana come quella che viene vissuta alle nostre latitudini.
    Perché il 19 marzo è la festa del papà? Perché l’8 dicembre è giorno festivo? Perché nelle mense pubbliche al venerdì non si mangia carne? Perché mi chiamo Gian Maria? Perché il palazzo del Governo Ticinese si chiama “delle Orsoline?” Queste sono solo alcune delle domande alle quali un sempre maggior numero di ticinesi non riesce a rispondere. E trovare una risposta non è sempre materia storica. La fede cristiana non è solo passato.

    Si esige quindi una nuova proposta formativa. Si tratta di fornire strumenti interpretativi che siano di conoscenza culturale basica. Il progetto “Educazione Religiosa in Età Scolastica” desidera percorrere una strada innovativa. Non cerca di fermarsi alla bipolarizzazione Catechesi – Istruzione Religiosa Scolastica. Di essi, si riconosce le due finalità profondamente diverse (nel primo caso la conversione del cuore per la salvezza dell’anima, la seconda la conscenza di alcuni dati culturali) ma viene pure riconosciuto un terreno comune fatto di nozioni e competenze di carattere religioso.

    I profondi e rapidi cambiamenti sociali degli ultimi anni hanno portato ad una società complessa. Multiculturale, liquida, frammentata... gli attributi per definire la realtà sono molti. L’educazione si trova quindi confrontata con mutate esigenze e linguaggi.
    Per rispondere a questa necessità, è proposto un corso di formazione biennale (totale 96h/lezione) secondo curricoli differenti.

    Calendario

    settembre-dicembre 2022 Formazione base I
    marzo-maggio 2023 Laboratorio I
    settembre-dicembre 2023 Formazione base II
    marzo-maggio 2024 Laboratorio II

    La Formazione base è comune per tutti i curricoli; il Laboratorio prevede la scelta tra due dei percorsi proposti. In totale sono 4 semestri di formazione (due base, due laboratori a scelta).
    Al termine del percorso di formazione è previsto l’ottenimento del Certificate of Studies in Religious Education at School Age (CS-RESA).
    Costo per semestre: 200.- CHF (100.- CHF per catechisti, docenti SE e SMe; gratuito per studenti USI, SUPSI, DFA).

    Il corso prevede la frequenza in presenza o remoto.

    Formazione di base

    Introduzione all'AT Escatologia
    Pentateuco - Profeti Teologia Pastorale - Matrimonio e famiglia
    Introduzione al NT Libri storici, sapienziali, salmi, Introduzione alla liturgia
    Vangeli sinottici Teologia morale
    Lettere del NT Storia della Chiesa
    Letteratura giovannea Comunicazione
    Sacramentaria Introduzione alla filosofia
    Cristologia Antropologia cristiana
    Teologia fondamentale - Il Mistero di Dio Teologia delle religioni

     

     

     

     

     

     

     

     

    Laboratorio

    Due a scelta fra:

    • IRS I ciclo Scuola elementare
    • IRS II ciclo Scuola elementare
    • IRS Scuola Media
    • Catechesi

     

    La presentazione del progetto ERES e dei suoi corsi attivi per l'anno accademico 2023-2024 è in allegato a questa pagina web.

    Formulario di iscrizione

    Contatti: [email protected] 0586664555