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BAF: Corsi 2024/2025

BAF 2024/2025
BAF 2024/2025

Master in Philosophy

25 Marzo 2024

Siamo lieti di annunciare i corsi di filosofia offerti presso il BAF durante l'anno accademico 2024/2025!

Nell'allegato (colonna destra della pagina), è possibile trovare l'elenco schematico dei corsi.

Di seguito, le descrizioni dei corsi.

 

Indice

Corsi di base 1° anno

  • Introduzione alla filosofia (BAF)
  • Storia della filosofia antica 
  • Storia della filosofia medievale
  • Il pensiero ebraico in età moderna e nel ‘900
  • Antropologia filosofica
  • Logica I
  • Logica II
  • Estetica
  • Filosofia politica
  • Etica generale
  • Filosofia delle scienze sociali
  • Filosofia della natura, della scienza e della tecnica

Corsi di base 2° anno

  • Storia della filosofia moderna
  • Storia della filosofia contemporanea I
  • Storia della filosofia contemporanea II
  • Teoria della conoscenza
  • Ontologia
  • English Certificate B2+

Corsi a scelta 2° e 3° anno

  • Temi di estetica
  • Temi di filosofia politica
  • Seminario di filosofia politica
  • Seminario di storia della filosofia antica
  • Seminario di storia della filosofia medievale
  • Seminario di storia della filosofia moderna
  • Seminario di storia della filosofia contemporanea
  • Seminario di metafisica
  • Seminario di filosofia del linguaggio
  • Seminario di filosofia della mente
  • Seminario di epistemologia
  • Seminario di fenomenologia
  • A Map of British Philosophy in the XX Century
  • A Map of Social Ontology
  • A Map of the World

 

Introduzione alla filosofia (BAF) (di base 1° anno)
Lucia Urbani Ulivi, Paolo Gigli
Autunno
ECTS 6

Il corso fornisce gli strumenti concettuali indispensabili per orientarsi nella comprensione di temi e problemi filosofici classici e contemporanei, anche in riferimento a snodi e autori storicamente rilevanti.

Lucia Urbani Ulivi Si affronta il problema di che cosa sia la filosofia anche in relazione all’ambito scientifico e a quello teologico, identificando il dominio proprio della metafisica e dei suoi problemi: l’essere, la sostanza, le prove dell’esistenza di Dio, che sono trattati in modo argomentato e approfondito. Si presentano i principali quesiti epistemologici: l’evidenza, il rapporto soggetto-oggetto, gli universali, anche in riferimento allo statuto dell’umano, in un confronto avvertito e critico con le neuroscienze e con l’approccio sistemico, al quale sarà dedicata speciale attenzione.

Bibliografia:

  • Lucia Urbani Ulivi, Introduzione alla filosofia, Educatt, Milano 2014.
  • Aristotele, Metafisica, IV libro, edizioni varie.

Paolo Gigli Oltre a una seria conoscenza della disciplina, il Filosofo è capace di spirito critico, profondità di analisi, chiarezza espositiva, precisione argomentativa, e autonomia di pensiero. Si forniscono agli studenti gli strumenti di base per sviluppare queste competenze, guidando alla lettura attiva di testi filosofici, all’analisi e ricostruzione di argomenti complessi, alla cura nell’esposizione di concetti astratti, e alla rielaborazione scritta delle proprie considerazioni. Oltre a lezioni frontali, si favorirà l’acquisizione di competenze tramite un ambiente seminariale, ad esempio dividendo in gruppi la classe per ricostruire argomenti complessi, e favorendo delle brevi discussioni e presentazioni al termine dei lavori di gruppo. Per la valutazione degli studenti, il corso prevede la scrittura di un elaborato finale. Top page

 

Storia della filosofia antica (di base 1° anno)
Paolo Natali

Autunno
ECTS 6

Descrittivo: Il corso fornirà un’introduzione generale alla filosofia antica, concentrandosi con particolare attenzione sul pensiero di Platone e di Aristotele, senza trascurare una panoramica del pensiero Presocratico e della filosofia di epoca ellenistica, imperiale e tardo-antica. Le lezioni ex cathedra saranno integrate dalla discussione in classe e dalla lettura del manuale (Kenny 2012, Nuova storia della filosofia occidentale, volume 1).

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali. Prove scritte in itinere (20%) + orale finale di 30 minuti (80%)

 

Storia della filosofia medievale (di base 1° anno)
Costante Marabelli, Davide Riserbato

Primavera
ECTS 6

Obiettivo: Far acquisire agli studenti, attraverso le esperienze intellettuali dei teologi medievali, il significato di una ricerca filosofica che si alimenta e si sviluppa a partire da una fede religiosa che si interroga radicalmente. 

Descrittivo: Il corso di filosofia medievale si articolerà nella presentazione dei seguenti argomenti: I platonismi tardo-antichi come presupposto dello sviluppo medievale - Boezio - Giovanni Eriugena - Anselmo d'Aosta - Abelardo -  La ripresa dell'aristotelismo tra XlI e XlII secolo - L'influsso dei filosofi arabi ed ebrei - Bonaventura - Tommaso d'Aquino - L'averroismo latino - Giovanni Duns Scoto - Meister Eckhart - Guglielmo di Ockham - Nicola Cusano. Il superamento dell'esame presuppone la conoscenza dell'intero svolgimento storico della filosofia medievale, da Boezio a Cusano, che deve integrare gli argomenti particolari oggetto di lezioni col ricorso a uno dei manuali che saranno indicati.

Modalità didattiche ed esame: lezioni frontali di introduzione ai temi (modalità più consistente), Integrate da letture di testi significativi. Momenti di condivisione di ricerche da parte degli studenti e di discussione sui temi presentati. La valutazione si fonderà su test di percorso, paper che presentino ricerche su aspetti particolari condotte dagli studenti e un colloquio-verifica finale sull'intero programma di studio.

Bibliografia:

  • E. Gilson, La filosofia nel medioevo, Dalle origini patristiche alla fine del xiv secolo, BUR, Milano 2011.
  • M. Pereira, La filosofia nel Medioevo. Secoli VI-XV, Carocci, Roma 2016. 
  • A. de Libera, Storia della filosofia medievale, Jaca Book, Milano 1997.

 

Il pensiero ebraico in età moderna e nel ‘900 (di base 1° anno)
Adriano Fabris
Primavera
ECTS 4

Obiettivi: Le lezioni si propongono di offrire una panoramica complessiva del pensiero ebraico, nella sua originalità e nei suoi intrecci con la storia della filosofia occidentale. Particolare attenzione verrà prestata al pensiero ebraico  contemporaneo.

Nella prima verranno indicati alcuni elementi specifici del pensiero ebraico nel corso della sua storia, mettendo soprattutto in luce le sue differenze rispetto alla riflessione filosofica occidentale. Sarà altresì ricostruita, in quest’ottica, la storia della filosofia ebraica dall’età moderna fino ai giorni nostri.

Nella seconda parte, attraverso un’accurata lettura di testi, sarà condotta l’analisi concreta di un autore importante del pensiero ebraico novecentesco. Quest’anno l’autore prescelto darà Emmanuel Levinas.

Modalità d’esame: Esame orale, oppure elaborato scritto

Bibliografia:

  • E. Levinas, Etica e infinito. Dialogo con Philippe Nemo, Castelvecchi, Roma
  • E. Levinas, Trascendenza e intelligibilità, Marietti 1820, Genova
  • A. Fabris, a cura di, Il pensiero ebraico nel Novecento, Carocci, Roma 2016.

 

Antropologia filosofica (di base 1° anno)
Paolo Natali

Autunno
ECTS 6

Descrittivo: Che cos’è un essere umano? Il corpo è un accidente dell’io? La mente è riducibile al cervello? Il corso si propone di introdurre gli studenti alle principali risposte a queste domande fornite nel corso della storia della filosofia occidentale, dall’antichità ai nostri giorni.

Modalità didattiche ed esame: Lezione frontale, lavoro su testi, lavori di gruppo (disputatio). Esame orale finale.

Bibliografia:

  • Di Francesco, M., Marraffa, M., Tomasetta, A. 2017, Filosofia della mente. Corpo, coscienza, pensiero, Roma: Carocci.

 

Logica I (di base 1° anno)
Massimiliano Carrara

Autunno
ECTS 4

Obiettivi: Introduzione informale alla logica (elementi di teoria dell’argomentazione) e presentazione della logica classica aristotelica (teoria delle proposizioni e sillogistica).

Descrittivo: Nel corso verranno prima presentati alcuni elementi di base di logica informale (proposizioni, argomenti, induzioni e deduzioni, definizioni e fallacie), verranno poi analizzati gli aspetti fondamentali della logica classica aristotelica (come la relazione tra le proposizioni quantificate, la natura dell’inferenza, la sillogistica categorica, e la sillogistica modale).

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali con esame scritto finale.

 

Logica II (di base 1° anno)
Francesca Boccuni, Marta Pedroni (TA)

Primavera
ECTS 6

Obiettivi: Introduzione ai sistemi classici di logica proposizionale e del primo ordine e una conoscenza di base dei principali sistemi di logica modale utilizzati in ambito filosofico.

Descrittivo: Il corso è strutturato in due parti. (i) Logica formale. Questa parte del corso prevede lo studio della sintassi e della semantica del calcolo proposizionale e del calcolo dei predicati del primo ordine. (ii) Nozioni di logica modale. Nella seconda parte del corso, si prevede di fornire agli studenti gli strumenti di base per la comprensione delle nozioni di possibilità e necessità dal punto di vista formale. Le nozioni di necessità e possibilità assolvono alla funzione di qualificare i modi in cui una proposizione è vera o falsa. Il corso intende fornire agli studenti una introduzione alla logica modale e trattare brevemente alcune questioni filosofiche ad essa relate.

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali, esercitazioni, esame scritto finale. 

 

Estetica (di base 1° anno)
Roberto Diodato

Autunno
ECTS 3

Obiettivi: Introdurre alla comprensione della nozione di estetica attraverso la discussione dei concetti emergenti dalla storia della disciplina.

Descrittivo: Il corso mostrerà lo sviluppo delle principali “categorie” estetiche (arte, bellezza, immaginazione, forma, gusto) nella storia del pensiero filosofico. Verranno in particolare esaminati i seguenti concetti: - i significati dell’estetica - il rapporto arte-bellezza - il rapporto arte-verità

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali con frequenti momenti di interazione con gli studenti ed esame orale.

Bibliografia:

  • R. Diodato, E. De Caro, G. Boffi, Percorsi di estetica. Arte, bellezza, immaginazione, Morcelliana, Brescia 2012.
  • W. Tatarkiewicz, Storia di sei idee, Aesthetica edizioni, Palermo 2011.
  • F. Desideri-C. Cantelli, Storia dell’estetica occidentale, Carocci, Roma 2008.

 

Filosofia politica (di base 1° anno)
Markus Krienke

Primavera
ECTS 3

Obiettivo: Il corso introduce non solo nei centrali testi classici, moderni e contemporanei del pensiero politico, ma anche nella comprensione sistematica dello stato liberale secolare moderno: libertà e diritti, democrazia, sovranità, giustizia sociale.

Descrittivo: Dopo il chiarimento di cosa si intende con il moderno "stato liberale secolare" e come esso nasce, si affrontano gli autori principali del pensiero politico dall’antichità fino all’epoca contemporanea. La parte sistematica si conentra si problemi dei diritti e della giustizia, della democrazia e della sovranità, del "ritorno della religione" e dell’etica della pace. Particolare attenzione è dedicata al dibattito intorno al rapporto tra stato di diritto e democrazia, da un lato, e alla sovranità nella teologia politica e nel pensiero biopolitico, dall’altro. Infine si approfondiscono in modo particolare le questioni intorno all'Unione Europea, dalla sua nascita con Adenauer, De Gasperi e Schuman, fino alla sua crisi attuale e la sfida dei nuovi popolismi/sovranismi.

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali con l'aiuto di mezzi didattici (power-point, schemi...), dopo ogni lezione viene messo a disposizione un breve riassunto. Possibilità di porre domande e interagire con il docente durante le lezioni o negli orari di ricevimento. Esame orale di 20 minuti, compresa la presentazione di un tema da parte dello studente della durata di ca. 4-5 minuti; le modalità dettagliate dell’esame saranno comunicate nella prima lezione.

Bibliografia:

  • Stefano Petrucciani, Modelli di filosofia politica, Einaudi, Torino 2003.
  • Roberto Gatti / Luca Alici, Filosofia politica. Gli autori, i concetti, Scholé-Morcelliana, Brescia 2018.
  • Flavio Felice, Popolarismo liberale. Le parole e i concetti, Scholé-Morcelliana, Brescia 2021.

 

Etica generale (di base 1° anno)
Markus Krienke

Primavera
ECTS 6

Obiettivo: Il corso introduce nei modelli principali dell’etica tramite un approccio storico-concettuale, affrontando il suo evolversi tramite la storia del pensiero dagli anti greci fino agli autori contemporanei.

Descrittivo: Modelli principali dall'antichità fino ad oggi. Il corso affronta in maniera storico-sistematico i vari modelli di "etica" dall'antichità fino al pensiero contemporaneo, facendo emergere i concetti fondamentali dell’etica: felicità, virtù, utilità, riconoscimento, discorso, alterità, giustizia, valori, bene, responsabilità. In questo modo, i singoli autori non restano semplicemente nella loro epoca, ma si trasformano in interlocutori per l’uomo di oggi e per le nostre sfide morali: si comprende che determinate strutture e problematiche si ripropongono, sebbene in veste nuova, e possono darci ancora oggi concetti di orientamento.

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali con l'aiuto di mezzi didattici (power-point, schemi...), dopo ogni lezione viene messo a disposizione un breve riassunto. Possibilità di porre domande e interagire con il docente durante le lezioni o negli orari di ricevimento. Esame orale di 20 minuti, compresa la presentazione di un tema da parte dello studente della durata di ca. 4-5 minuti; le modalità dettagliate dell’esame saranno comunicate nella prima lezione.

Bibliografia: 

  • Sergio Cremaschi, Breve storia dell’etica, Carocci, Roma 2012.
  • Antonio Da Re, Filosofia morale. Storia, teorie, argomenti, Bruno Mondadori, Milano 2008.
  • Piergiorgio Donatelli, Etica. I classici, le teorie e le linee evolutive, Einaudi, Torino 2015.

 

Filosofia delle scienze sociali (di base 1° anno)
Carlo Lottieri

Autunno
ECTS 6

Obbligo politico, libertà contrattuale e diritti di proprietà. 

Obiettivo: Il corso intende riflettere sull’ordine politico delle società occidentali, esaminando i principali argomenti utilizzati a giustificazione della sovranità e cercando d’indagare le radici della situazione attuale. In tal modo il corso punta, da un lato, ad aiutare ad assumere un atteggiamento critico di fronte ai dogmi secolari posti a difesa delle istituzioni politiche e civili e, dall’altro, a ricercare le motivazioni culturali più profonde degli assetti sociali, giuridici e politici del nostro tempo.

Descrizione:  Dal punto di vista etico-giuridico, le istituzioni politiche della modernità occidentale si basano su una sorta di “doppio standard”, dato che le norme che usualmente regolano i rapporti tra i consociati sono in larga misura sospese quando il rapporto è tra i cittadini comuni e gli uomini di Stato. In sostanza, mentre nessuno può fare ricorso alla coercizione quando interagisce con colleghi o vicini di casa, un politico dispone di una serie di dispositivi che gli permettono d’imporre la propria volontà su chiunque e anche sui più renitenti. Questo è giustificato in vario modo e usando una serie di costruzioni concettuali (le quali poggiano su contrattualismo, democrazia, utilitarismo ecc.), ma è opportuno chiedersi se questi argomenti siano persuasivi.

Oltre a ciò è necessario domandarsi quali siano le ragioni più profonde che possono spiegare come questa fondamentale asimmetria, che consegna ad alcuni uomini la facoltà di disporre di altri soggetti, sia sostanzialmente ignorata dalla filosofia sociale, politica e giuridica del nostro tempo, che spesso opera anzi a protezione dello status quo.

Modalità didattica: il corso sarà basato su lezioni frontali.

Valutazione: gli esami avranno luogo in forma orale.

Bibliografia:

  • Michael HUEMER, Il problema dell’autorità politica, Liberilibri, 2018.
  • John Locke, Secondo trattato del governo civile.

Bibliografia facoltativa:

  • Étienne de la Boétie, Discorso sulla servitù volontaria, Liberilibri, 2021.
  • Thomas Jefferson, Dichiarazione d’indipendenza.
  • Immanuel Kant, Cos’è l’Illuminismo?
  • Henry David Thoreau, Disobbedienza civile.
  • Karl MARX, La questione ebraica.
  • Frédéric BASTIAT, Proprietà e legge.
  • Lysander Spooner, I vizi non sono crimini, Liberilibri, 2021.
  • Ernest Renan, Cos’è una nazione?
  • Robert NOZICK, Perché gli intellettuali si oppongono al capitalismo.

 

Filosofia della natura, della scienza e della tecnica (di base 1° anno)
Alessandro Giordani, Cristian Mariani
Primavera
ECTS 4

Obiettivo: Il corso si propone l’obiettivo di introdurre lo studente ai principali temi del dibattito contemporaneo in filosofia della scienza. Particolare attenzione sarà rivolta alle tematiche legate alla filosofia delle scienze naturali, in primo luogo la fisica, e alle conseguenze rilevanti per la metafisica contemporanea.

Programma: Il corso si divide in due moduli. Nel primo modulo verranno introdotte le principali aree di ricerca nelle quali la scienza moderna ha portato a conseguenze profonde su alcuni dibattiti metafisici classici. Fra questi, verranno discusse: causalità, leggi di natura, probabilità, determinismo/indeterminismo, tempo, realismo, emergenza. Nel secondo modulo verranno affrontate più nel dettaglio le tematiche relative a uno tra questi dibattiti, prendendo come riferimento e introducendo lo studente ad una precisa teoria fisica che fornirà le basi per comprendere il dibattito contemporaneo.

Bibliografia: Testo di riferimento: James Ladyman, Introduzione alla Filosofia della Scienza, Carocci 2002.

Esame: Scritto.

 

Storia della filosofia moderna (di base 2° anno)
Markus Krienke, Samuele Tadini

Autunno
ECTS 6

Da Cartesio a Hegel e Rosmini

Obiettivo: Si percorrono i principali filosofi dell’età moderna da Cartesio a Hegel e Rosmini, concentrandosi sulle loro idee intorno al soggetto, all’assoluto e alla libertà.

Descrittivo:  Il pensiero moderno viene presentato come problema del soggetto in rapporto all’assoluto, tematizzando in modo particolare l’evoluzione delle categorie della metafisica (soprattutto la sostanza e la causalità) attraverso i vari paradigmi da Cartesio fino a Hegel e Rosmini. In tal modo la modernità filosofica è caratterizzata da una serie di confronti profondi con l’intera gamma dei problemi metafisici, da posizione critiche e affermative di metafisica, che possono essere letti tutti in una prospettiva di filosofia cristiana.

Metodologicamente, si presentano gli autori centrali per l’evoluzione del pensiero moderno tramite l’analisi di una o due delle loro opere principali. Una scelta di tesi e una dispensa completa saranno messe a disposizione.

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali con l'aiuto di mezzi didattici (power-point, schemi...), dopo ogni lezione viene messo a disposizione un breve riassunto. Possibilità di porre domande e interagire con il docente durante le lezioni o negli orari di ricevimento. Esame orale di 20 minuti, compresa la presentazione di un tema da parte dello studente della durata di ca. 4-5 minuti; le modalità dettagliate dell’esame saranno comunicate nella prima lezione.

Bibliografia:

  • Costantino Esposito / Pasquale Porro, Filosofia moderna, Laterza, Roma-Bari 2011.
  • Leonardo Messinese, Il problema di Dio nella filosofia moderna, Lateran University Press, Città del Vaticano 2017.
  • Sofia Vanni Rovighi, Storia della filosofia moderna, con la collaborazione di A. Bausola, 2 voll., La Scuola, Brescia 1976-1980.

 

Storia della filosofia contemporanea I (di base 2° anno)
Adriano Fabris

Primavera
ECTS 3

Obiettivo: L’obbiettivo del corso è quello di approfondire alcuni autori e problemi del pensiero filosofico degli ultimi due secoli.

Descrittivo: Dopo un'introduzione generale, che delineerà le principali correnti filosofiche in Europa tra l'Ottocento e il Novecento, il corso si concentrerà sulla riflessione filosofica, sviluppata a partire dalla seconda metà del Novecento, riguardo agli sviluppi tecnologici e al loro potere, nonché alle nuove forme di azione e di esercizio dell'intelligenza.

Modalità d’esame: Esame orale sul programma indicato. Possibilità d'integrazione attraverso paper elaborati dagli studenti.

Bibliografia: 

  • Hans Jonas, Frontiere della vita, frontiere della tecnica, Il Mulino, Bologna
  • Martin Heidegger, Filosofia e cibernetica, Edizioni ETS, Pisa
  • A. Fabris (a cura di), Etiche applicate. Una guida, Carocci, Roma

 

Storia della filosofia contemporanea II (di base 2° anno)
Andrea Bottani
Primavera
ECTS 3

Obiettivi: Alla fine del corso gli studenti e le studentesse saranno in grado di comprendere e discutere alcuni dei principali problemi, concetti e argomenti tipici della filosofia analitica dell'ultimo secolo. 

Descrittivo: Il corso Introduce alla storia della filosofia di matrice analitica fra la fine dell'800 e i giorni nostri, attraverso l'esame e la discussione di cinque snodi teorici fondamentali:

  • La distinzione fra senso e significato in Frege
  • L'atomismo logico di Russell e Wittgenstein
  • La critica di Quine ai "due dogmi" dell'empirismo
  • La teoria del riferimento diretto di Kripke e Putnam
  • Il realismo modale di David Lewis

I temi sopra elencati verranno affrontati, chiariti e discussi attraverso la lettura e spiegazione di importanti testi di riferimento degli autori sopra menzionati (in traduzione italiana), contenuti nei seguenti due reading, che esauriscono i testi di esame indicati in bibliografia, le cui parti da studiare per l'esame saranno indicate all'inizio del corso.

Bibliografia:

  • Paolo Casalegno et al., Filosofia del linguaggio, Cortina
  • Achille Varzi, Metafisica, Laterza

Modalità d’esame: Orale, in presenza (circa 20 minuti). Esso sarà finalizzato a verificare la capacità dello studente di discutere i temi del corso, padroneggiando il lessico e le tecniche argomentative rilevanti.

 

Teoria della conoscenza (di base 2° anno)
Ciro de Florio

Autunno
ECTS 6

Obiettivo: Il corso intende fornire una panoramica delle principali questioni filosofiche legate alla conoscenza.

Descrittivo: Nella prima parte verrà presentata l’analisi classica della conoscenza e le critiche di questa concezione, in particolare nel dibattito post-Gettier. Nella seconda parte, verranno trattate le più importanti teorie della giustificazione e il problema della fondazione della conoscenza a priori e a posteriori. La terza parte del corso sarà dedicata a temi di meta-epistemologia, ovvero di riflessione sulla possibilità e sulla portata della conoscenza in generale. Verranno discusse le più importanti opzioni scettiche e relativiste –– sia dal punto di vista storico che teorico. Infine, nella quarta e ultima parte del corso, si prenderanno in esame alcuni spunti di ricerca interdisciplinare che connettono conoscenza, informazione e nuove tecnologie.

Modalità d’esame: Esame orale

Bibliografia:

La bibliografia è costituita dal materiale spiegato a lezione, comprensivo di slides.

Di seguito vi sono alcuni testi utili per la comprensione dell’argomento:

  • Pritchard, D. (2023). What is this thing called knowledge?. Taylor & Francis.
  • BonJour, L. (2010). Epistemology: Classic problems and contemporary responses. Rowman & Littlefield.
  • Lemos, N. (2020). An introduction to the theory of knowledge. Cambridge University Press.
  • Piazza, T. (2017). Che cosa è la conoscenza? Carocci.
  • Calabi, C., Coliva, A., Sereni, A., & Volpe, G. (2015). Teorie della conoscenza. Cortina Editore.

 

Ontologia (di base 2° anno)
Paolo Natali

Primavera
ECTS 6

Obiettivo: Introdurre gli studenti alle questioni principali dell’ontologia sia da un punto di vista storico che da un punto di vista sistematico.

Il corso introdurrà gli studenti alle questioni fondamentali dell’ontologia, riguardanti: categorie ontologiche; esistenza; dipendenza ontologica e fondazione; possibilità e necessità; attributi; oggetti; tempo; persistenza degli oggetti nel tempo; proposizioni, stati di cose, fatti, eventi. Ognuno di questi temi sarà affrontato: (i) da un punto di vista sistematico, attraverso una presentazione e discussione analitica delle principali teorie relative; (ii) da un punto di vista storico, focalizzandosi per ciascun tema su alcuni autori significativi della storia del pensiero occidentale.

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali e disputatio. Esame orale finale.

Bibliografia:

  • Carrara, M., De Florio, C., Lando, G., Morato, V. 2021, Introduzione alla metafisica contemporanea, Bologna: Il Mulino.
  • Galluzzo, G. 2011, Breve storia dell’ontologia, Roma: Carocci.

 

English Certificate B2+ (di base 2° anno)
ECTS 3

 

Temi di estetica (a scelta 2° e 3° anno)
Roberto Diodato
Primavera
ECTS 3

Obiettivi: comprendere il rapporto tra filosofia e poesia.

Descrittivo: il corso si interroga in particolare sulle relazioni tra filosofia e poesia nella storia della filosofia a partire da Platone e Aristotele, per giungere a Vico e alla filosofia romantica di Schelling. Si concentra quindi sul pensiero di alcuni filosofi del ‘900, soprattutto Romano Guardini, Martin Heidegger, María Zambrano, che hanno ritenuto il rapporto tra filosofia e poesia elemento rilevante per il pensiero filosofico stesso.

Modalità didattiche ed esame: lezioni frontali con frequenti momenti di interazione con gli studenti ed esame orale.

Bibliografia:

  • R. Guardini, Linguaggio poesia interpretazione, Morcelliana, Brescia 2000.
  • M. Heidegger, Introduzione alla filosofia. Pensare e poetare, Bompiani, Milano 2009.
  • M. Zambrano, Filosofia e poesia, Pendragon, Bologna 2010.

 

Temi di filosofia politica (a scelta 2° e 3° anno)
Marco Luigi Bassani

Autunno
ECTS 6 

Le origini del capitalismo, il soggettivismo austriaco e la questione della giustizia

Analizzeremo le risposte che Marx, Weber e Baechler in diverse epoche hanno fornito una domanda classica della storiografia europea: «Come è nato il sistema economico e sociale che ha mutato radicalmente prima la storia dell’Occidente e poi del mondo intero»?  Studieremo poi l’individualismo metodologico, la prasseologia, la nozione di ordine spontaneo l’ordine spontaneo in tre autori: Menger, Mises, Hayek. Da ultimo analizzeremo un dibattito americano di mezzo secolo or sono che ha totalmente riorientato la filosofia politica, quello sulla tema della giustizia, Rawls, Rothbard, Nozick.

 

Seminario di filosofia politica (a scelta 2° e 3° anno)
Myriam Di Marco

Primavera
ECTS 4

Autorità, Autoritarismo, Autorevolezza.

Obiettivo: proporre agli studenti lo studio del pensiero di autori fondamentali della storia della filosofia che trattano concetti come autorità, autoritarismo e autorevolezza, chiedendo loro di analizzare e cristallizzare in un elaborato tali concetti confrontandosi con la società contemporanea sia in Occidente sia in Medioriente .

Descrizione: Senza un’autorità è impossibile l’unità della comunità politica scrive Francesco Viola. Tale principio, però, ebbe una crisi irreversibile a partire dall’età moderna per poi ripresentarsi con regimi totalitari ed altri autoritari nel Novecento, come indica Hannah Arendt, fino a sfociare in una “società liquida”, termine coniato da Zygmunt Bauman, dove la comunità si disgrega ed emerge l’individuo senza più riferimenti. I concetti tra di loro si mescolano. Il potere e l’autorità si allontanano così dal controllo delle persone. Il consumismo, tra gli altri aspetti, si presenta con la sua potenza sviluppando una “società della stanchezza” o “del burnout”, come definisce la nostra società contemporanea Byung-Chul Han. I concetti di autorità, autoritarismo e autorevolezza proposti dalla tradizione classico-romana possono dunque essere ripresi oggi?    

Modalità didattica: esposizione in classe di un tema scelto dal tesario proposto dalla docente ed eventuale seguente discussione.

Modalità di valutazione: esposizione e partecipazione in aula (1/3), elaborato finale (2/3).

Bibliografia essenziale:

  • Roberto Gatti – Luca Alici, Filosofia politica. Gli autori, i concetti, Morcelliana, Brescia 2018
  • Hannah Arendt, Che cos’è l’autorità? [1954], Garzanti, Milano 2023
  • Platone, Repubblica, a cura di Giovanni Reale e Roberto Radice, Bompiani, Milano 2009

 

Seminario di storia della filosofia antica (a scelta 2° e 3° anno)
Anna Marmodoro

Autunno
ECTS 4

Proprietà nella filosofia antica

TBA

 

Seminario di storia della filosofia medievale (a scelta 2° e 3° anno)
Costante Marabelli

Autunno
ECTS 4

L'antropologia di Tommaso d'Aquino: sotto il profilo filosofico, teologico, e nell'applicazione delle dottrine ad alcuni bisogni fondamentali dell'esistenza umana

Obiettivo: mostrare la complessità dell'ermeneutica dell'umano nel pensiero dell'Aquinate. 

Descrizione: Il tema è l'ermeneutica dell'umano nel pensiero di Tommaso d'Aquino. Esso vuole allargarsi oltre la tendenza a ridurre l'antropologia di Tommaso alla dottrina aristotelica dell'anima umana come forma sostanziale di un corpo organico, la quale non è che un'opzione geniale e feconda che però è inserita e coordinata in una visione più ampia e complessa, alimentata dalla divina rivelazione sull'uomo "imago Dei". La certezza filosofica in Tommaso non è semplicemente opzionata, ma sostenuta da un confronto critico con tutte le posizioni da lui conosciute e non si limita ad enfatizzare la funzione di "forma" dell'anima, ma della stessa approfondisce con ampia argomentazione anche l'"aliquid aliud". Tanto l'unità organica di anima e corpo quanto la natura e la vocazione spirituale (arricchite dai doni soprannaturali) dell'anima sono declinate a interpretare i bisogni umani: nutrirsi, curarsi, riprodursi, educarsi, divertirsi, pregare ecc. E quest'ultimo non è l'aspetto meno interessante.

Modalità didattica: Alcune lezione di introduzione a questa complessità, poi saranno assegnati temi di ricerca individuali o in piccoli gruppi. Durante le ricerche e a partire da esse gli studenti potranno offrire spunti di riflessione comune. A ricerche ultimate ci saranno presentazioni e consegna di papers.

Modalità di valutazione: La valutazione terrà conto dell'assiduità e della partecipazione attiva alle discussioni, della efficacia didattica delle presentazioni e della qualità degli elaborati scritti.

Bibliografia essenziale:

  • S. Vanni Rovighi, L'antropologia filosofica di San Tommaso d'Aquino, Vita e Pensiero, Milano 1965.
  • G. Deodato, La persona in san Tommaso d'Aquino: Gli inediti apporti tommasiani per una fondazione cristologica e metafisica della relazione in antropologia, Rubbettino, Soveria 2009.
  • G. Lafont, Structures et méthode dans la "Somme théologique" de saint Thomas d'Aquin, Cerf, Paris 1996.

 

Seminario di storia della filosofia moderna (a scelta 2° e 3° anno)
Markus Krienke
Autunno
ECTS 4

TBD

 

Seminario di storia della filosofia contemporanea (a scelta 2° e 3° anno)
Costantino Esposito
Primavera
ECTS 4

Friedrich Nietzsche: il problema della verità

Obiettivo: Il seminario intende proporre un approfondimento del pensiero di Friedrich Nietzsche in riferimento al problema della verità, ricostruendo i modelli del discorso veritativo cui è diretta la critica nietzcheana e tracciando le prospettive critiche che ne derivano per la filosofia successiva.  

Descrittivo: Il pensiero di Nietzsche è abitualmente presentato come una violenta decostruzione del concetto di ‘verità’, centrale in tutta la tradizione del pensiero occidentale, e inteso come il fondamento stabile di ogni discorso filosofico. Ma attraverso una lettura attenta e critica di alcuni importanti scritti nietzschiani si può vedere come quello della verità non sia affatto un problema liquidato o annientato, bensì un problema assolutamente decisivo per il pensiero di questo autore, che ne opera una critica radicale e una profonda messa in questione esattamente perché ne riconosce il carattere e il ruolo fondante per l'esperienza umana. Contro la concezione di una verità metafisica formale e universale, ma staccata dalla vita, Nietzsche tenta di ritrovare nella vita stessa l'unica strada e l'unico luogo possibili in cui riaprire il problema della verità. Il suo tentativo – riuscito o fallito che sia – va considerato ancora per comprendere il discorso filosofico contemporaneo.

Modalità didattica: Lezioni frontali e discussioni seminariali basate sulla lettura e l'interpretazione di alcuni passi centrali dagli scritti di Nietzsche sul problema della verità, considerati nelle loro fonti, nei loro contesti e negli effetti lasciati sul pensiero filosofico successivo.

Modalità di valutazione: Elaborato scritto finale.

Bibliografia:

  • F. Nietzsche, Su verità e menzogna in senso extramorale, in La filosofia nell’epoca tragica dei Greci - Scritti 1870-73, trad. di G. Colli, Adelphi, Milano 1991.
  • F. Nietzsche, La gaia scienza, trad. di F. Masini, Adelphi, Milano 1977.
  • F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno, trad. di M. Montinari, Adelphi, Milano 1976.

 

Seminario di metafisica (a scelta 2° e 3° anno)
Francesco Berto
Autunno
ECTS 4

Paradossi e contraddizioni

Obiettivo: Questo corso introduce al dibattito intorno al Principio di Non-Contraddizione attraverso lo studio dei più noti paradossi logico-filosofici,e delle strategie per risolverli.

Contenuto: “Non è possibile che la medesima cosa in un unico e medesimo tempo sia e non sia”: così Aristotele formula nella Metafisica il Principio di Non-Contraddizione (PNC), firmissimum omnium principiorum, la legge più autorevole nella storia del pensiero occidentale. Questo corso introduce al dibattito intorno al PNC sollevato dai più noti paradossi logico-filosofici, come il paradosso scoperto da Russell nella teoria c.d. ingenua degli insiemi, e lo storico paradosso del Mentitore (“Questo enunciato non è vero” è vero o no?). Indaga le strategie per risolverli proposte dai maggiori logici contemporanei, da Tarski a Kripkke. Investiga l’ipotesi, intrattenuta da alcuni filosofi, secondo cui i paradossi attestano che, in circostanze molto speciali, il PNC può fallire e una contraddizzione può realizzarsi nel mondo.

Valutazione: 30% disputatio con voto collettivo; 70% saggio di fine corso basato su tre domande aperte.

Bibliografia:

  • F. Berto 2006, Teorie dell’assurdo, Carocci, Roma. [capp. 1,2,3,5,8,9,13,14, il pdf sarà fornito agli studenti]
  • G. Priest 1998, What is so bad about contradictions?, ‘Journal of Philosophy’, 94: 410-26. [Una traduzione italiana sarà fornita agli studenti]

 

Seminario di filosofia del linguaggio (a scelta 2° e 3° anno)
Vittorio Morato
Primavera
ECTS 4

Linguaggio e contesto

Obiettivo: Scopo del seminario è introdurre gli studenti ad uno dei temi centrali della filosofia del linguaggio contemporanea, ossia il modo in cui alcuni elementi contestuali del discorso (il parlante, il luogo, il tempo, etc.) possano determinare il contenuto di quello che diciamo e come una teoria del linguaggio possa (o debba) tenere conto di tale variabilità contestuale.

Descrizione: Almeno a partire dagli '70 del '900, il fenomeno della variabilità contestuale è stato al centro di molte ricerche in filosofia del linguaggio. In generale, la dipendenza dal contesto di un'espressione si può manifestare in vari modi: ad esempio, un'espressione può essere considerata contestualmente variabile se ciò a cui si riferisce può variare a seconda del contesto in cui essa venga usata o se può variare ciò che esprimono gli enunciati che la contengono o il loro valore di verità. Sulla base di questa caratterizzazione generale, alcune espressioni (come ad esempio, "io", "qui", "ora", "questo") sembrano manifestare chiaramente questa caratteristica, altre espressioni (come "conoscere", "causare", "essere possibile") la manifestano in maniera meno evidente, ma pur sempre presente. Non è spesso chiaro come esplicitare un criterio senza arrivare alla conclusione (per certi versi paradossale) secondo cui tutto il linguaggio sarebbe contestuale. A causa di ciò, non è stato facile integrare queste espressioni all'interno di una teoria sistematica del linguaggio. In questo seminario affronteremo una serie di questioni che aiuteranno a capire la natura e i problemi filosofici generati dalla variabilità contestuale, in particolare: cosa sono i contesti e in che modo riescono a modellare quello che diciamo? La variabilità contestuale è un aspetto essenziale o accidentale del linguaggio? Quali tipi di espressioni manifestano tale variabilità? Cosa distingue espressioni contestuali da espressioni non contestuali? Come deve essere strutturata una teoria semantica o pragmatica che spieghi il funzionamento di tali espressioni?

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali con discussioni di tipo seminariale in occasione della lettura e discussione di alcuni testi classici della filosofia del linguaggio contemporanea. L'esame consiste nella composizione di un paper su un tema concordato con il docente. 

Bibliografia essenziale:

  • K. Taylor, "Language and context", cap. 5 di Truth and Meaning, Blackwell, 1998
  • H. Cappelen e J. Dever, Context and Communication, Oxford University Press, 2016
  • D. Kaplan, "Demonstratives" in Themes from Kaplan, a cura di Almog, J. Wettstein H. Perry, J., Oxford University Press, 1989, parti indicate a lezione
  • D. Lewis, "Index, Context, and Content", cap. 2 di Papers in Philosophical Logic.
  • J. Perry, "The problem of the essential indexical" Noûs 13 (1):3-21, 1979.

 

Seminario di filosofia della mente (a scelta 2° e 3° anno)
Alberto Voltolini

Primavera
ECTS 4

Il marchio del mentale

Obiettivo: Il corso dovrà permettere allo studente di orientarsi in un dibattito classico in filosofia della mente, che coinvolge l’analisi delle proprietà di intenzionalità e di coscienza fenomenica, in modo da saper ricostruire le argomentazioni a favore delle differenti posizioni e discuterne le critiche.

Descrizione: Che cosa fa di un evento, uno stato o una proprietà mentale una caratteristica mentale? Il corso discuterà le posizioni che articolano le due posizioni classiche, riconducibili a Brentano e a Husserl rispettivamente: le proprietà di essere intenzionale e la proprietà di essere cosciente, in senso fenomenico. Da un klato, si considereranno dunque le positioni intenzionaliste (Crane, Dretske, Tye…), che riportao il carattere fenomenico degli stati mentali a loro proprietà intenzionali. Dall’altro lato, si considererà se il carattere fenomenico degli stati mentali è la loro caratteristica essenziale, in modo da trattare l’intenzionalità stessa come una proprietà fenomenica (Kriegel, Mendelovici, Strawson…). Si accennerà infine alla relazione tra il criterio del mentale e il criterio del cognitivo, seguendo un dibattito tra i sostenitori dell’idea di mente estesa (Clark, Chalmers) e i loro detrattori (Adams, Aizawa).

Didattica: Il seminario si comporrà di lezioni orali distinte in unità didattiche, per le quali verranno forniti agli studenti slides ed eventuali testi di supporto.

Valutazione: La valutazione consisterà nella stesura di un elaborato.

Bibliografia essenziale:

  • A. Voltolini, C. Calabi, I problemi dell’intenzionalità, Einaudi, Torino.
  • T. Crane, Fenomeni mentali, Cortina, Milano.
  • J. Searle, Dell’intenzionalità, Bompiani, Milano.

 

Seminario di epistemologia (a scelta 2° e 3° anno)
Annalisa Coliva

Primavera
ECTS 4

Scetticismo

Obiettivo: Il corso intende introdurre gli studenti alle principali forme di paradosso scettico e alle principali risposte ceh ne sono state date nell’ambito dell’epistemologia contemporanea. Il corso fornirà anche elementi utili per la redazione di un saggio filosofico.

Descrizione: Il corso verte sui due principali paradossi scettici, proposti rispettivamente da Cartesio e Hume e sulle principlai risposte che ne sono state date nell’ambito dell’epistempologia contemporanea. Tra queste sarà data particolare rilevanza alle risposte semantiche (Putnam, Wittgenstein), contestualiste (De Rose), modali (Nozick), del senso comune (G. E. Moore, Pryor), disgiuntiviste (McDowell), da parte dell’epistemologia delle virtù (Sosa) e della “hinge epistemology” (Wittgenstein, Wright).

Modalità didattica: lezioni registrate e incontri da remoto.

Modalità di valutazione: saggio su un argomento a scelta fra quelli affrontati durante il corso, da concordare con la docente.

Bibliografia essenziale:

  • Coliva, A. Scetticismo: dubbio, paradosso, conoscenza, Laterza 2012.
  • Calabi, Coliva, Sereni, Volpe (a cura di), Teorie della conoscenza, Raffaello Cortina 2016.
  • Wittgenstein, L., Della certezza. L’analisi filosofica del senso comune, Einaudi 1999.

 

Seminario di fenomenologia (a scelta 2° e 3° anno)
Martine Nida-Rümelin
Primavera
ECTS 4

Identità, individualità, libertà

Al centro della prima parte del seminario saranno le domande seguenti: In che consiste l’identità a traverso il tempo di un essere cosciente? In che consiste, ad esempio, il fatto che la persona che incontro stasera è – malgrado tutti i suoi cambiamenti - la stessa persona come il giovane che ho incontrato per la prima volta 20 anni fa? Possiamo ridurre l’identità di una persona a traverso il tempo a relazioni psicologiche o/e corporali? Oppure dobbiamo accettare la tesi della minorità di filosofi che difendono l’idea che l’identità trastemporale di esseri coscienti sia semplice (non-riducibile)? Quali sono le conseguenze delle risposte a queste domande per la nostra comprensione della natura degli esseri coscienti in generale e delle persone in specifico?

Nella seconda parte del seminario cerchiamo di capire in che consiste la capacità di esseri coscienti di essere attivi nel loro comportamento. Tra le domande che discuteremo saranno: Qual è la differenza tra eventi in cui siamo coinvolti solo in modo passivo e eventi a cui contribuiamo in modo attivo? Che legame esiste tra la libertà umana e la capacità di essere attivi presente anche in animali non-umani?

Le risposte a tutte queste domande saranno considerate su una perspettiva fenomenologica. Una condizione che ogni risposta a queste domande dovrebbe soddisfare è di evitare, per quanto possibile, incompatibilità con ciò che possiamo scoprire (o ciò che almeno sembra accessibile) tramite una riflessione fenomenologica eseguita in maniera attenta e precisa. 

Bibliografia essenziale:

  • D. Parfit, 1984, Reasons and Persons, capitolo 10.
  • R. M. Chisholm, 1964, “Human Freedom and the Self”, in R. Kane, Free Will.

 

A Map of British Philosophy in the XX century (a scelta 2° e 3° anno)
People: Peter Simons

Semester: Autumn
ECTS: 4

Bertrand Russell

No history of philosophy in the 20th century can avoid its greatest exponent, Bertrand Russell. Scion of an aristocratic family and an early architect of analytic philosophy, Russell dominated the discipline for two generations and permanently transformed it. One of the foremost logicians in history, he discovered, confronted, and overcame antinomies at the heart of pure mathematics, helped to create modern logic, and oversaw its application to metaphysics, epistemology, and philosophy of mind. A radical and outspoken public commentator on moral, social and political life, Russell aroused controversy beyond academia by word and action. Ever subject to change in the light of new challenges, his prolific and highly readable philosophy defies formulaic summary, but his development and principal achievements can and will be outlined, explained, and evaluated in this course.

 

A Map of Social Ontology (a scelta 2° e 3° anno)
People: Kathrin Koslicki

Semester: Autumn
ECTS: 4

Social ontology is the philosophical study of the nature and characteristics of the social world. In this seminar, we will take a look at prominent topics and debates within social ontology, among them the following: What is the distinction between the social and the non-social? What are the building blocks of social reality? Does the creation of institutional social reality require collective intentionality? What determines an individual’s membership in a social kind or category? What does it mean for a kind or category to be “socially constructed”? What kinds of entities are social groups? How do artifacts and artworks fit into the social world? And what distinguishes the philosophical study of social reality from the social sciences?

 

A Map of the World (a scelta 2° e 3° anno)
People: Kevin Mulligan

Semester: Autumn
ECTS: 4

This course provides an introduction to contemporary discussions of the main categories in ontology and metaphysics. The categories dealt with are: Abstracta, Concreta, Dispositions, Events, Incomplete Objects, Kinds, Modalities, Modes of Being, Properties, Relations, Space, States of Affairs, Substances, Time, Tropes, Universals, Values and Worlds. It also examines different ways of arguing for the relations between these categories and some of the main types of systematic metaphysics – extensional, intensional and hyper-intensional (Romanesque, Gothic and Baroque, what Calosi has called deserts, gardens and jungles). Some applications of metaphysics and ontology to other branches of philosophy – epistemology, philosophy of science, and practical philosophy will be considered, if there is time and interest.