BAF: Corsi 2025/2026

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Institute of Philosophy

16 aprile 2025

Siamo lieti di annunciare i corsi di filosofia offerti al BAF durante l'anno accademico 2025/2026!

Nell'allegato (colonna destra della pagina), è possibile trovare l'elenco schematico dei corsi (sia in formato A4 che in vista a foglio unico orizzontale).

Di seguito, le descrizioni dei corsi di base e a scelta.

 

Corsi di base per il 1° anno

Introduzione alla Filosofia (di base 1° anno)

Paolo Gigli, Marco Lamanna

Autunno

ECTS 6

Obiettivo: Il corso fornisce un lessico filosofico indispensabile e gli strumenti per orientarsi nella comprensione di temi e problemi filosofici classici e contemporanei.

Descrizione parte del corso solo per il Bachelor in Filosofia (Paolo Gigli): Oltre a una seria conoscenza della disciplina, il Filosofo è capace di spirito critico, profondità di analisi, chiarezza espositiva, precisione argomentativa, e autonomia di pensiero. Si forniscono agli studenti gli strumenti di base per sviluppare queste competenze, guidando alla lettura attiva di testi filosofici, all’analisi e ricostruzione di argomenti complessi, alla cura nell’esposizione di concetti astratti, e alla rielaborazione scritta delle proprie considerazioni. Oltre a lezioni frontali, si favorirà l’acquisizione di competenze tramite un ambiente seminariale, ad esempio dividendo in gruppi la classe per ricostruire argomenti complessi, e favorendo delle brevi discussioni e presentazioni al termine dei lavori di gruppo.

Descrizione parte del corso in comune con il Bachelor in Teologia (Marco Lamanna): Che cos'è la filosofia? Da dove origina? Dalla meraviglia rispetto alla realtà al principio primo (archè), il corso procederà identificando il dominio proprio della metafisica e dei suoi oggetti: le cause/principi, l'ente, il divino, la sostanza (e i suoi principi), le categorie, i predicabili, i concetti trascendentali, le prove dell'esistenza di Dio. Si presenteranno alcuni principali quesiti epistemologici: statuto e soggetto della scienza, l'auto-evidenza, i giudizi, i metodi. Si affronteranno inoltre temi quali Dio al di là delle essenze/forme o dell'essere, e Dio come l'essere stesso (Ipsum esse) che è "al di qua" del pensiero; Dio come eterno e immutabile e il Dio che si dà nel tempo e nella storia, facendosi avvenimento.

Modalità d’esame per gli studenti BAF: Elaborato scritto

 

Storia della Filosofia Antica (di base 1° anno)

Paolo Natali

Autunno

ECTS 6

l corso fornirà un’introduzione generale alla filosofia antica, concentrandosi con particolare attenzione sul pensiero di Platone e di Aristotele. Parte del corso sarà dedicata all’analisi approfondita di un’opera platonica o aristotelica. Le lezioni ex cathedra saranno integrate dalla discussione in classe e dalla lettura del manuale (Kenny 2012, Nuova storia della filosofia occidentale, volume 1).

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali e discussione in classe. Almeno due mini-test in itinere + orale finale di 30 minuti.

 

Storia della Filosofia Medievale (di base 1° anno)

Davide Riserbato

Primavera

ECTS 6

Obiettivo: Far acquisire agli studenti, attraverso le esperienze intellettuali dei teologi medievali, il significato di una ricerca filosofica che si alimenta e si sviluppa a partire da una fede religiosa che si interroga radicalmente.

Descrittivo: Il corso di filosofia medievale si articolerà nella presentazione dei seguenti argomenti: I platonismi tardo-antichi come presupposto dello sviluppo medievale - Boezio - Giovanni Eriugena - Anselmo d'Aosta - Abelardo -  La ripresa dell'aristotelismo tra XlI e XlII secolo - L'influsso dei filosofi arabi ed ebrei - Bonaventura - Tommaso d'Aquino - L'averroismo latino - Giovanni Duns Scoto - Meister Eckhart - Guglielmo di Ockham - Nicola Cusano. Il superamento dell'esame presuppone la conoscenza dell'intero svolgimento storico della filosofia medievale, da Boezio a Cusano, che deve integrare gli argomenti particolari oggetto di lezioni col ricorso a uno dei manuali che saranno indicati.

Modalità didattiche ed esame: lezioni frontali di introduzione ai temi (modalità più consistente), Integrate da letture di testi significativi. Momenti di condivisione di ricerche da parte degli studenti e di discussione sui temi presentati. La valutazione si fonderà su test di percorso, paper che presentino ricerche su aspetti particolari condotte dagli studenti e un colloquio-verifica finale sull'intero programma di studio.

Bibliografia:

  • E. Gilson, La filosofia nel medioevo, Dalle origini patristiche alla fine del xiv secolo, BUR, Milano 2011.
  • M. Pereira, La filosofia nel Medioevo. Secoli VI-XV, Carocci, Roma 2016.
  • A. de Libera, Storia della filosofia medievale, Jaca Book, Milano 1997.

 

Il Pensiero Ebraico in Età Moderna e nel ‘900 (di base 1° anno)

Adriano Fabris

Primavera

ECTS 4

Obiettivo: Le lezioni si propongono di offrire una panoramica complessiva del pensiero ebraico, nella sua originalità e nei suoi intrecci con la storia della filosofia occidentale. Particolare attenzione verrà prestata al pensiero ebraico contemporaneo.

Descrittivo: Nella prima parte verranno approfonditi alcuni elementi specifici del pensiero ebraico nel corso della sua storia, mettendo soprattutto in luce le sue differenze rispetto alla riflessione filosofica occidentale. Sarà altresì ricostruita, in quest'ottica, la storia della filosofia ebraica dall'età moderna fino ai giorni nostri. Nella seconda parte, attraverso un'accurata lettura di testi, viene affrontato ogni anno un tema particolare o un autore specifico all'interno dell'ebraismo contemporaneo. Quest'anno sarà sviluppato e discusso, dal punto di vista di una filosofia delle religioni, il tema della fede, attraverso il confronto tra fede ebraica e fede cristiana. Il testo di riferimento sarà quello di Buber, "Due tipi di fede". Il tema di fondo sarà quello del dialogo interreligioso, in particolare ebraico-cristiano.

Modalità didattica ed esame: Lezioni, letture e discussioni in classe. Elaborato scritto oppure esame orale.

Bibliografia:

  • A. Fabris, a cura di, Il pensiero ebraico nel Novecento, Carocci, Roma 2016, sezioni scelte
  • M. Buber, Due tipi di fede, San Paolo, Cinisello Balsamo 1999
  • S. Ben Chorin, Fratello Gesù, Morcelliana, Brescia 2022

 

Antropologia Filosofica (di base 1° anno)

Paolo Natali

Autunno

ECTS 6

Obiettivo: Introdurre gli studenti alla comprensione delle questioni filosofiche principali riguardanti la persona umana.

Descrittivo: Con una prospettiva sia storico-filosofica che sistematica, il corso si propone di introdurre alla comprensione di alcuni problemi classici della filosofia dell’uomo: Cos’è una persona umana? Il corpo è un accidente dell’io? La mente è riducibile al cervello?

Modalità didattiche ed esame: Lezione frontale, lavori di gruppo, lavoro su testi. Esame orale

Bibliografia:

  • Crane, T. 2003, Fenomeni mentali: un'introduzione alla filosofia della mente, Raffaele Cortina.
  • Patrone, F. 2023, Piccola guida filosofica all’identità personale, Laterza.

 

Logica I (di base 1° anno)

Paolo Gigli

Autunno

ECTS 4

Descrittivo: Il corso introduce alla logica filosofica, con particolare attenzione (i) alla sua rilevanza per il curriculum filosofico e (ii) al suo sviluppo storico. In tal senso, ci si soffermerà primariamente sulla logica aristotelica, con accenni alla logica contemporanea. Gli strumenti formali di logica proposizionale e di logica predicativa verranno invece affrontati in un altro corso (Logica II).

Modalità d’esame: Esame scritto finale.

 

Logica II (di base 1° anno)

Francesca Boccuni, Joshua Babic

Primavera

ECTS 6

Obiettivo: Obiettivo principale del corso è l'introduzione al ragionamento logico formale, specificamente fornendo una introduzione ai sistemi classici di logica proposizionale e del primo ordine.

Descrittivo: Il corso è volto a presentare allo studente i principali risultati della formalizzazione contemporanea della logica matematica, introducendolo all’uso della notazione formale, del calcolo proposizionale e del calcolo dei predicati classici. Precisamente, il corso prevede lo studio della: (1) sintassi della logica proposizionale. Metodo delle tavole di verità. Teoria della derivazione per i connettivi logici; (2) sintassi della logica dei predicati del primo ordine. Semantica (metodo delle interpretazioni, soddisfacibilità, verità). Teoria della derivazione per i quantificatori.

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali, esercitazioni, esame scritto finale.

 

Estetica (di base 1° anno)

Roberto Diodato

Autunno

ECTS 3

Obiettivo: Introdurre alla comprensione della nozione di estetica attraverso la discussione dei concetti emergenti dalla storia della disciplina.

Descrittivo: Il corso mostrerà lo sviluppo delle principali “categorie” estetiche (arte, bellezza, immaginazione, forma, gusto) nella storia del pensiero filosofico. Verranno in particolare esaminati i seguenti concetti: - i significati dell’estetica - il rapporto arte-bellezza - il rapporto arte-verità

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali con frequenti momenti di interazione con gli studenti ed esame orale.

Bibliografia:

- R. Diodato, E. De Caro, G. Boffi, Percorsi di estetica. Arte, bellezza, immaginazione, Morcelliana, Brescia 2012.

- W. Tatarkiewicz, Storia di sei idee, Aesthetica edizioni, Palermo 2011.

- F. Desideri-C. Cantelli, Storia dell’estetica occidentale, Carocci, Roma 2008.

 

Filosofia Politica (di base 1° anno)

Markus Krienke

Primavera

ECTS 3

Obiettivo: Il corso introduce non solo nei centrali testi classici, moderni e contemporanei del pensiero politico, ma anche nella comprensione sistematica dello stato liberale secolare moderno: libertà e diritti, democrazia, sovranità, giustizia sociale.

Descrittivo: Diritto, Libertà, Democrazia. Dopo il chiarimento di cosa si intende con il moderno "stato liberale secolare" e come esso nasce, si affrontano gli autori principali del pensiero politico dall’antichità fino all’epoca contemporanea. La parte sistematica si conentra si problemi dei diritti e della giustizia, della democrazia e della sovranità, del "ritorno della religione" e dell’etica della pace. Particolare attenzione è dedicata al dibattito intorno al rapporto tra stato di diritto e democrazia, da un lato, e alla sovranità nella teologia politica e nel pensiero biopolitico, dall’altro. Infine si approfondiscono in modo particolare le questioni intorno all'Unione Europea, dalla sua nascita con Adenauer, De Gasperi e Schuman, fino alla sua crisi attuale e la sfida dei nuovi popolismi/sovranismi.

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali con l'aiuto di mezzi didattici (power-point, schemi...), dopo ogni lezione viene messo a disposizione un breve riassunto. Possibilità di porre domande e interagire con il docente durante le lezioni o negli orari di ricevimento. Esame orale di 20 minuti, compresa la presentazione di un tema da parte dello studente della durata di ca. 4-5 minuti; le modalità dettagliate dell’esame saranno comunicate nella prima lezione.

Bibliografia:

  • Damiano Palano, Introduzione alla filosofia politica, il Mulino, Bologna 2025.
  • Roberto Gatti / Luca Alici, Filosofia politica. Gli autori, i concetti, Scholé-Morcelliana, Brescia 2018.
  • Antonio Campati (ed.), Democrazia e liberalismo. Un connubio da ripensare?, APES, Roma 2022.

 

Etica Generale (di base 1° anno)

Markus Krienke

Primavera

ECTS 6

Obiettivo: Il corso innanzitutto introduce nei modelli principali dell’etica tramite un approccio storico-concettuale, e attraverso un'analisi critica delle dinamiche sociali oggi fa emergere l'alterità come nuovo luogo dell'etica, da comprendere filosoficamente e teologicamente.

Descrittivo: Riconoscimento e alterità – un’etica per la società contemporanea. Nessun corso di introduzione all'etica può prescindere dall'approfondimento dei quattro grandi paradigmi utilitaristico, deontologico, della virtù e dei valori. Di tutti e quattro si analizzano gli autori classici, tramite la lettura dei loro testi, e le loro attualizzazioni nel pensiero del XX secolo. Nella seconda parte, si portano tale basi all'elaborazione di un approccio etico capace di comprendere che cosa oggi "etica" può significare, all'interno delle trasformazioni della società tardo-moderna. Saranno accentuate le dimensioni del riconoscimento, dell'alterità e della cura, che verranno valorizzate con pensatori tra i più "profetici" per quanto riguarda l'analisi delle dinamiche sociali dell'ultimo secolo. Il risultato "guadagnato" da questa prospettiva sarà messo al vaglio della prova nei confronti di temi di massima attualità: IA, crisi delle istituzioni, consumismo, disuguaglianze, guerra/pace.

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali con l'aiuto di mezzi didattici (power-point, schemi...), dopo ogni lezione viene messo a disposizione un breve riassunto. Possibilità di porre domande e interagire con il docente durante le lezioni o negli orari di ricevimento. Esame orale di 20 minuti, compresa la presentazione di un tema da parte dello studente della durata di ca. 4-5 minuti; le modalità dettagliate dell’esame saranno comunicate nella prima lezione.

Bibliografia:

  • Piergiorgio Donatelli, Etica. I classici, le teorie e le linee evolutive, Einaudi, Torino 2015.
  • Lucio Cortella, L'ethos del riconoscimento, Laterza, Roma-Bari 2023.
  • Antonio Di Somma, Essere e speranza nella dimensione della cura. Valutazioni teoretico-pratiche a partire da M. Heidegger, K. Jaspers, G. Marcel, Cittadella, Assisi 2025.

 

Filosofia delle Scienze Sociali (di base 1° anno)

Carlo Lottieri

Autunno

ECTS 6

Obiettivo: Il corso intende riflettere sull’ordine politico delle società occidentali, esaminando i principali argomenti utilizzati a giustificazione della sovranità e cercando d’indagare le radici della situazione attuale. In tal modo il corso punta, da un lato, ad aiutare ad assumere un atteggiamento critico di fronte ai dogmi secolari posti a difesa delle istituzioni politiche e civili e, dall’altro, a ricercare le motivazioni culturali più profonde degli assetti sociali, giuridici e politici del nostro tempo.

Descrittivo: Obbligo politico, libertà contrattuale e diritti di proprietà. Dal punto di vista etico-giuridico, le istituzioni politiche della modernità occidentale si basano su una sorta di “doppio standard”, dato che le norme che usualmente regolano i rapporti tra i consociati sono in larga misura sospese quando il rapporto è tra i cittadini comuni e gli uomini di Stato. In sostanza, mentre nessuno può fare ricorso alla coercizione quando interagisce con colleghi o vicini di casa, un politico dispone di una serie di dispositivi che gli permettono d’imporre la propria volontà su chiunque e anche sui più renitenti. Questo è giustificato in vario modo e usando una serie di costruzioni concettuali (le quali poggiano su contrattualismo, democrazia, utilitarismo ecc.), ma è opportuno chiedersi se questi argomenti siano persuasivi.

Oltre a ciò è necessario domandarsi quali siano le ragioni più profonde che possono spiegare come questa fondamentale asimmetria, che consegna ad alcuni uomini la facoltà di disporre di altri soggetti, sia sostanzialmente ignorata dalla filosofia sociale, politica e giuridica del nostro tempo, che spesso opera anzi a protezione dello status quo.

Modalità didattica ed esame: il corso sarà basato su lezioni frontali. Gli esami avranno luogo in forma orale.

Bibliografia:

  • Michael HUEMER, Il problema dell’autorità politica, Liberilibri, 2018.
  • John LOCKE, Secondo trattato del governo civile.

Bibliografia facoltativa:

  • Étienne de la BOÉTIE, Discorso sulla servitù volontaria, Liberilibri, 2021.
  • Thomas JEFFERSON, Dichiarazione d’indipendenza.
  • Immanuel KANT, Cos’è l’Illuminismo?
  • Henry David THOREAU, Disobbedienza civile.
  • Karl MARX, La questione ebraica.
  • Frédéric BASTIAT, Proprietà e legge.
  • Lysander SPOONER, I vizi non sono crimini, Liberilibri, 2021.
  • Ernest RENAN, Cos’è una nazione?
  • Robert NOZICK, Perché gli intellettuali si oppongono al capitalismo.

 

Filosofia della Natura, della Scienza e della Tecnica (di base 1° anno)
Cristian Mariani
Primavera
ECTS 4

Obiettivo: Il corso si propone l’obiettivo di introdurre lo studente ai principali temi del dibattito contemporaneo in filosofia della scienza. Particolare attenzione sarà rivolta alle tematiche legate alla filosofia delle scienze naturali, in primo luogo la fisica, e alle conseguenze rilevanti per la metafisica contemporanea.

Programma: Il corso si divide in due moduli. Nel primo modulo verranno introdotte le principali aree di ricerca nelle quali la scienza moderna ha portato a conseguenze profonde su alcuni dibattiti metafisici classici. Fra questi, verranno discusse: causalità, leggi di natura, probabilità, determinismo/indeterminismo, tempo, realismo, emergenza. Nel secondo modulo verranno affrontate più nel dettaglio le tematiche relative a uno tra questi dibattiti, prendendo come riferimento e introducendo lo studente ad una precisa teoria fisica che fornirà le basi per comprendere il dibattito contemporaneo.

Bibliografia: Testo di riferimento: James Ladyman, Introduzione alla Filosofia della Scienza, Carocci 2002.

Esame: Scritto.

 

Corsi di base per il 2° anno

Storia della Filosofia Moderna (di base 2° anno)

Markus Krienke, Samuele Tadini

Autunno

ECTS 6

Obiettivo:

Parte insegnata dal Prof. M. Krienke È impossibile comprendere le idee filosofiche al di fuori del loro sviluppo storico, così come per la stessa storia della filosofia ci vuole la comprensione teoretica dei concetti. Nel loro insieme, questi due aspetti offrono una comprensione non solo del mondo moderno ma anche dei perché di oggi.

Parte insegnata dal Prof. S. Tadini. Conoscere ed analizzare alcune tematiche specifiche del pensiero di Ralph Cudworth, tra i più importanti esponenti dei “Platonici di Cambridge”.

Descrittivo:

Parte insegnata dal Prof. M. Krienke. Da Cartesio a Hegel e Rosmini. Il pensiero moderno viene presentato come problema del soggetto in rapporto all’assoluto, tematizzando in modo particolare l’evoluzione delle categorie della metafisica (soprattutto la sostanza e la causalità) attraverso i vari paradigmi da Cartesio fino a Hegel e Rosmini. In tal modo la modernità filosofica è caratterizzata da una serie di confronti profondi con l’intera gamma dei problemi metafisici, da posizione critiche e affermative di metafisica. Al centro della parte principale, dopo aver percorso gli autori da Cartesio a Leibniz, sta il pensiero di Kant, con le sue conseguenze sull'idealismo tedesco. Con Rosmini, che solo cronologicamente ma non concettualmente è da associare al "pensiero contemporaneo", si acquisisce la possibilità di un confronto critico-costruttivo con il pensiero di tale periodo.

Parte insegnata dal Prof. S. Tadini. La filosofia di Ralph Cudworth: un platonico nell’Inghilterra del Seicento. Il corso è rivolto principalmente a studenti desiderosi di conoscere alcuni tratti salienti della speculazione metafisica, teologica e morale di Ralph Cudworth. Contemporaneo di Locke, tenace avversario di Hobbes e di qualsivoglia posizione teoretica sfociante nell’ateismo, egli fu certamente uno dei principali artefici della rinascita del platonismo nella filosofia inglese del suo tempo.

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali con l’aiuto di mezzi didattici (power-point, schemi...), dopo ogni lezione viene messo a disposizione un breve riassunto. Possibilità di porre domande e interagire con il docente durante le lezioni o negli orari di ricevimento. Esame orale di 20 minuti, compresa la presentazione di un tema da parte dello studente della durata di ca. 4-5 minuti; le modalità dettagliate dell’esame saranno comunicate nella prima lezione.

Bibliografia:

  • Costantino Esposito / Pasquale Porro, Filosofia moderna, Laterza, Roma-Bari 2011.
  • Leonardo Messinese, Il problema di Dio nella filosofia moderna, Lateran University Press, Città del Vaticano 2017.
  • Sofia Vanni Rovighi, Storia della filosofia moderna, con la collaborazione di A. Bausola, 2 voll., La Scuola, Brescia 1976-1980.
  • Samuele Francesco Tadini, “The Cambridge Platonists”: elementi speculativi comuni e particolarità teoretiche, «Rivista Teologica di Lugano», novembre 2020, Anno XXV, n. 2, pp. 277-303.
  • John Arthur Passmore, Ralph Cudworth. An Interpretation, Cambridge University Press, Cambridge 1951 (ristampa 2013)

 

Storia della Filosofia Contemporanea I (di base 2° anno)

Adriano Fabris

Primavera

ECTS 3

Obiettivo: L’obbiettivo del corso è quello di approfondire alcuni autori e problemi del pensiero filosofico degli ultimi due secoli.

Descrittivo: Dopo un'introduzione generale, che delineerà le principali correnti filosofiche in Europa tra l'Ottocento e il Novecento, il corso si concentrerà su alcuni aspetti della riflessione filosofica, sviluppata nel corso del Novecento. La parte generale del corso ricostruirà la storia della filosofia dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. La parte speciale affronterà il tema del linguaggio e della cosiddetta "svolta linguistica" nel Novecento, a partire da un'analisi delle posizioni di Heidegger, Gadamer, Wittgenstein.

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali, seguite da discussione in classe. Esame orale sul programma indicato. Possibilità d'integrazione attraverso paper elaborati dagli studenti.

Bibliografia:

  • Un manuale di storia della filosofia (Abbagnano-Fornero, Dal Pra, Berti-Volpi, ecc.) per quanto riguarda il periodo storico affrontato nel corso.
  • Verranno fornite precise indicazioni per la costruzione di un'antologia di testi di Heidegger, Gadamer, Wittgenstein sull'argomento della "svolta linguistica".

 

Storia della Filosofia Contemporanea II (di base 2° anno)

Andrea Bottani

Primavera

ECTS 3

Obiettivo: Alla fine del corso gli studenti e le studentesse saranno in grado di comprendere e discutere alcuni dei principali problemi, concetti e argomenti tipici della filosofia analitica dell'ultimo secolo. 

Descrittivo: Il corso Introduce alla storia della filosofia di matrice analitica fra la fine dell'800 e i giorni nostri, attraverso l'esame e la discussione di cinque snodi teorici fondamentali:

- La distinzione fra senso e significato in Frege

- L'atomismo logico di Russell e Wittgenstein

- La critica di Quine ai "due dogmi" dell'empirismo

- La teoria del riferimento diretto di Kripke e Putnam

- Il realismo modale di David Lewis

I temi sopra elencati verranno affrontati, chiariti e discussi attraverso la lettura e spiegazione di importanti testi di riferimento degli autori sopra menzionati (in traduzione italiana), contenuti nei seguenti due reading, che esauriscono i testi di esame indicati in bibliografia, le cui parti da studiare per l'esame saranno indicate all'inizio del corso.

Modalità d’esame: Orale, in presenza (circa 20 minuti). Esso sarà finalizzato a verificare la capacità dello studente di discutere i temi del corso, padroneggiando il lessico e le tecniche argomentative rilevanti. 

Bibliografia:

  • Paolo Casalegno et al., Filosofia del linguaggio, Cortina
  • Achille Varzi, Metafisica, Laterza

 

Teoria della Conoscenza (di base 2° anno)

Ciro de Florio

Autunno

ECTS 6

Obiettivo: Il corso intende fornire una panoramica delle principali questioni filosofiche legate alla conoscenza.

Descrittivo: Nella prima parte verrà presentata l’analisi classica della conoscenza e le critiche di questa concezione, in particolare nel dibattito post-Gettier. Nella seconda parte, verranno trattate le più importanti teorie della giustificazione e il problema della fondazione della conoscenza a priori e a posteriori. La terza parte del corso sarà dedicata a temi di meta-epistemologia, ovvero di riflessione sulla possibilità e sulla portata della conoscenza in generale. Verranno discusse le più importanti opzioni scettiche e relativiste –– sia dal punto di vista storico che teorico. Infine, nella quarta e ultima parte del corso, si prenderanno in esame alcuni spunti di ricerca interdisciplinare che connettono conoscenza, informazione e nuove tecnologie.

Modalità d’esame: Esame orale

Bibliografia

La bibliografia è costituita dal materiale spiegato a lezione, comprensivo di una dispensa ad uso interno.

Di seguito vi sono alcuni testi utili per la comprensione dell’argomento:

  • Pritchard, D. (2023). What is this thing called knowledge?. Taylor & Francis.
  • BonJour, L. (2010). Epistemology: Classic problems and contemporary responses. Rowman & Littlefield.
  • Lemos, N. (2020). An introduction to the theory of knowledge. Cambridge University Press.
  • Piazza, T. (2017). Che cosa è la conoscenza? Carocci.
  • Calabi, C., Coliva, A., Sereni, A., & Volpe, G. (2015). Teorie della conoscenza. Cortina Editore.

 

Metafisica (di base 2° anno)

Paolo Natali

Primavera

ECTS 6

Obiettivo: Introdurre gli studenti ai problemi centrali della metafisica da un punto di vista sistematico e storico.

Descrittivo: Il corso introdurrà gli studenti alle questioni principali riguardanti: categorie ontologiche; esistenza; dipendenza ontologica e fondazione; possibilità e necessità; attributi; oggetti; tempo; persistenza degli oggetti nel tempo; proposizioni, stati di cose, fatti, eventi. Ognuno di questi temi sarà affrontato: (i) da un punto di vista sistematico, attraverso una presentazione e discussione analitica delle principali teorie relative; (ii) da un punto di vista storico, focalizzandosi per ciascun tema su alcuni autori significativi nella storia del pensiero occidentale.

Modalità didattica ed esame: Lezioni frontali e disputatio. Esame orale.

Bibliografia:

  • Carrara M., De Florio, C., Lando, G., Morato, V. 2021, Introduzione alla metafisica contemporanea, Bologna: Il Mulino.
  • Galluzzo G. 2011, Breve storia dell’ontologia, Roma: Carocci.

 

 

Corsi a scelta per secondo e terzo anno

Seminario di Filosofia Tardo-Antica (a scelta 2° e 3° anno)

René Roux, Giuseppe Colonna

Autunno

ECTS 4

Obiettivo: (1) Acquisire conoscenza della storia della filosofia tardo-antica sviluppatasi dopo Platone e Aristotele; (2) Conoscenza di nozioni base di filosofia neoplatonica utili per lo studio della filosofia tardo-antica, medievale e della patristica; (3) capacità di analisi di un testo tardoantico.

Descrittivo: La filosofia antica successiva a Platone e Aristotele è stata spesso trascurata dagli studi contemporanei. Essa, invece, riveste una funzione essenziale nella definizioni del vocabolario filosofico utilizzato dalla tardoantichità all’età moderna. Le scuole tardoantiche (I sec. a.C. - VI sec. d.C.) redigono i testi di Aristotele e di Platone, li commentano e li organizzano in curricula di studio che segnano la formazione di filosofi e teologi da Agostino a Leibniz. Lo scopo di questo seminario è mostrare le principali scuole tardo-antiche (stoica, scettica, epicurea, aristotelica, platonica), i principali autori (Alessandro d’Afrodisia, Plotino, Porfirio, Proclo, Simplicio), i principali temi di dibattito, il metodo del commentario e del trattato usato da questi autori, e le influenze di questa filosofia nella teologia cristiana dei primi secoli.

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali e possibili presentazioni in classe. Come esame, una delle seguenti modalità:(A) scrittura di un paper da 3000-3500 parole; (B) scrittura di un paper di 1500-2000 parole + presentazione in classe.

Bibliografia:

  • Chiaradonna (ed.), Filosofia tardoantica. Storia e problemi (‘Frecce’, 132), Roma, Carocci, 2018.
  • Remes, Slaveva-Griffin, The Routledge Handbook of Neoplatonism, Routledge, 2014.

 

Seminario di Storia della Filosofia Medievale (a scelta 2° e 3° anno)

Costante Marabelli

Primavera

ECTS 4

Intelligenza umana: dipendenza da un Intelletto unico sovraumano o intelletto personale e appartenente al singolo uomo?

Obiettivo: Si esamineranno e si discuteranno le principali posizioni dei filosofi medievali sul tema al fine di capire le ragioni profonde dell’una e dell’altra alternativa opfferte dal titolo del seminario.

Descrizione: Si cercherà di percorrere le interpretazioni date della “separatezza” dell’intelletto a partire dal famoso passo aristotelico di De Anima Gamma, 5, prendendo in cosiderazione principalmente testi di Plotino, Agostino, Avicenna, Averroè, Alberto Magno, Tommaso d’Aquino, Sigieri di Brabante fino a Duns Scoto. Un’attenzione particolare sarà riservata al De Unitate Intellectus di Tommaso e allo scontro con l’averroismo latino. Si approfondirà anche lo studio delle proposizioni in tema condannate nel 1270 e nel 1277 dal vescovo di Parigi Stefano Tempier.

Modalità didattica: Gli studenti saranno chiamati a svolgere ricerche tematiche individuali o in piccoli gruppi sui testi proposti, a presentarle in seminario in modo efficace per discussioni e a consegnare un elaborato sui temi studiati.

Modalità di valutazione: Gli studenti saranno valutati: (1) sulla base dell’assiduità e della partecipazione attiva al seminario; (2) sull’efficacia delle loro presentazioni; (3) sulla qualità dell’elaborato.

Bibliografia:

  • Alberto Magno, L’unità dell’intelletto, a cura di A. Rodolfi, Bompiani, Milano 2007
  • Tommaso d’Aquino, Unità dell’intelletto contro gli averroisti, a cura di A. Ghisalberti, Bompiani, Milano 2000
  • Sigieri di Brabante, Anima dell’uomo, a cura di A. Petagine, Bompiani, Milano 2007

 

Seminario di Storia della Filosofia Moderna (a scelta 2° e 3° anno)

Markus Krienke

Primavera

ECTS 4

Obiettivo: Perché Rosmini (oggi)? A questa domanda, ogni studente partecipante potrà rispondere, alla fine del corso, sulla base di un confronto personale-intellettuale profondo con uno dei protagonisti della filosofia italiana dell'800. Allo stesso modo, comprenderà la filosofia moderna in una luce nuova.

Descrittivo: Introduzione al pensiero di Antonio Rosmini. A molti studenti, Rosmini e noto solo per i pochi momenti dedicati al suo pensiero tra liceo e la Storia della filosofia moderna. Invece, vale la pena approfondire il suo pensiero nei suoi aspetti gnoseologici e metafisici, antropologici e morali, politici e giuridici. Rosmini li sviluppa attraverso un'appropriazione unica del pensiero classico platonico, agostiniano e tomista, nonché un confronto critico con il pensiero moderno di Leibniz, Kant e gli idealisti. Non a caso, ha costituito un punto di riferimento imprescindibile per il neoidealismo italiano (Gentile), ma anche per la visione politica di Luigi Sturzo nonché molti pensatori del '900 come Sciacca, Del Noce, il personalismo ecc. Inoltre, ha anticipato molti nodi del pensiero contemporaneo, per affrontare i quali ancora oggi riesce a dare orientamento. Sicuramente, conoscere Rosmini porta a una maggiore consapevolezza nelle questioni filosofiche e a distinguersi anche nelle argomentazioni attuali.

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali con l'aiuto di mezzi didattici (power-point, schemi...), dopo ogni lezione viene messo a disposizione un breve riassunto. Possibilità di porre domande e interagire con il docente durante le lezioni o negli orari di ricevimento. Esame orale di 20 minuti, compresa la presentazione di un tema da parte dello studente della durata di ca. 4-5 minuti; le modalità dettagliate dell’esame saranno comunicate nella prima lezione.

Bibliografia essenziale:

  • Umberto Muratore, Conoscere Rosmini. Vita, pensiero, spiritualità, Edizioni Rosminiane, Stresa 2008.
  • Brian e Rebecca Copenhaver, Filosofia in Italia (1800-1950). Uno sguardo dall'esterno, trad. it. S. Catalano, Le Lettere, Firenze 2022.
  • Maria Adelaide Raschini, Dialettica e poiesi nel pensiero di Rosmini, Marsilio, Venezia 1996.

 

Seminario di Estetica (a scelta 2° e 3° anno)

Roberto Diodato

Primavera

ECTS 3

Obiettivi: Il corso quest'anno cercherà di mostrare la rilevanza della educazione estetica per la vita quotidiana.

Descrittivo: Il corso analizzerà alcuni processi di estetizzazione/anestetizzazione contemporanei, si interrogherà sulla loro portata filosofica e la loro influenza sulla vita quotidiana, rifletterà su alcune operazioni artistiche contemporanee interessanti per un’educazione dell’aisthesis.

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali con frequenti momenti di interazione con gli studenti ed esame orale

Bibliografia:

- R. Diodato - L. Aimo, Un’idea di educazione estetica, Morcelliana, Brescia 2021.

- G. Zanchi, La bellezza complice. La cosmesi come forma del mondo, Vita e Pensiero, Milano 2020.

- G. Ferrario (a cura di), Estetica dell’arte contemporanea, Meltemi, Roma 2019.

 

Seminario in Fenomenologia (a scelta 2° e 3° anno)

Martine Nida-Rümelin

Primavera

ECTS 4

Descrittivo: Coscienza e auto-coscienza. In che consiste la differenza tra un essere cosciente (un soggetto di esperienza) con una perspettiva soggettiva sul mondo ed una semplice cosa senza ‘vita interna’? Qual è la relazione tra la coscienza fenomenica (l’esperienza, il totale degli stati mentali che sono vissuto in un certo modo dal soggetto in questione) e il resto di ciò che viene chiamato ‘mentale’ (il cognitivo, la capacità di prendere decisioni etc.)? Qual è la relazione ontologica tra il mentale e il mondo fisico? Dopo aver sviluppato una comprensione approfondita di queste domande e delle risposte possibili cercheremo a capire la relazione tra coscienza e auto-coscienza. Esiste una auto-coscienza, una coscienza che il soggetto ha di sé stesso e/o dei suoi propri stati mentali inclusa in ogni esperienza vissuta dal soggetto (come l’hanno affermato diversi filosofi de vari tradizioni)? E se una tale coscienza preriflessiva esiste, qual è il suo ruolo nella formazione dei concetti che usiamo nella nostra comprensione di ciò che siamo come soggetto di esperienza e nella nostra capacità di pensare pensieri in prima persona? Le risposte a tutte queste domande saranno considerate su una perspettiva fenomenologica. Una condizione che ogni risposta a queste domande dovrebbe soddisfare è di evitare, per quanto possibile, incompatibilità con ciò che possiamo scoprire (o ciò che almeno sembra accessibile) tramite una riflessione fenomenologica eseguita in maniera attenta e precisa.  

Modalità d’esame: elaborato finale.  

 

Seminario di Filosofia delle Scienze Sociali (a scelta 2° e 3° anno)

Marco Bassani

Primavera

ECTS 6

Obiettivo: Lo studio scientifico della politica ha il suo fondamento nella storia: per comprendere i temi che assillano il nostro presente occorre avere una visione delle questioni che hanno attraversato la storia delle riflessioni intorno alla politica.

Descrittivo: Il corso di storia della filosofia politica intende illustrare la nascita, l'evoluzione e i principali esiti del pensiero politico occidentale. Il percorso prevede lo studio degli autori che hanno maggiormente influenzato il dibattito – da Platone e Aristotele, a Machiavelli, Bodin, Hobbes, Locke, Rousseau e Marx – associato a un’analisi dei concetti fondamentali sui quali si fonda il dibattito moderno (Stato, sovranità, libertà, proprietà).

 

Seminario di Filosofia Politica (a scelta 2° e 3° anno)

Myriam Di Marco

Primavera

ECTS 4

Autorità, Autoritarismo, Autorevolezza

Obiettivo: Studiare il pensiero di autori fondamentali della storia della filosofia che trattano concetti come autorità, autoritarismo e autorevolezza, ed analizzare in un elaborato tali concetti confrontandosi con la società contemporanea sia in Occidente sia in Medioriente.

Descrittivo: Il principio che l'unità di una comunità politica preveda una autorità condivisa ha visto una crisi irreversibile a partire dall'età moderna, tanto da ripresentarsi con regimi totalitari ed altri autoritari nel Novecento (Hannah Arendt), fino a sfociare in una "società liquida" (Zygmunt Bauman) dove la comunità si disgrega ed emerge l'individuo senza più riferimenti. I concetti, di conseguenza, si mescolano ed il potere e l'autorità si allontanano dal controllo delle persone. Il consumismo, tra gli altri aspetti, si presenta con la sua potenza sviluppando una "società della stanchezza" o "del burnout" (Byung-Chul Han). I concetti di autorità, autoritarismo e autorevolezza proposti dalla tradizione possono dunque essere ripresi oggi?

Modalità didattica: A seguito della presentazione generale del tema, gli studenti sono tenuti ad esporre in classe un tema scelto dal tesario proposto dalla docente e condurre un'eventuale discussione a seguire.

Modalità di valutazione: Esposizione e partecipazione in aula (1/3), elaborato finale (2/3)

Bibliografia:

  • Roberto Gatti – Luca Alici, Filosofia politica. Gli autori, i concetti, Morcelliana, Brescia 2018
  • Hannah Arendt, Che cos’è l'autorità? [1954], Garzanti, Milano 2023
  • Platone, Repubblica, a cura di Giovanni Reale e Roberto Radice, Bompiani, Milano 2009

 

Seminario di Epistemologia (a scelta 2° e 3° anno)

Annalisa Coliva

Primavera

ECTS 4

Descrittivo: Relativismo. Il corso affronta il tema del relativismo. Dopo averne dato una caratterizzazione generale, sostenuta anche da un breve excursus storico sul tema, il corso si focalizzera' sul relativismo aletico (o della verita'), su quello epistemico (relativo alla giustificazione e alla conoscenza) e, infine, su quello etico.

Modalità didattiche ed esame: Corso su registrazione con incontri onlie degli studenti. Elaborato finale.

Bibliografia:

  • M. Baghramian, A. Coliva Relativism, Routledge, 2020. 

 

Seminario di Logica (a scelta 2° e 3° anno)

Francesco Berto

Autunno

ECTS 4

Descrittivo: Il seminario di logica introduce al dibattito filosofico sui fondamenti e la metafisica della logica, mediante quattro temi esemplari: (1) quantificazione, esistenza e impegno ontologico; (2) predicazione, universali e particolari; (3) logica modale e metafisica dei mondi possibili; (4) predicati di identità, identità sincronica e diacronica. Per ciascuno, studieremo una introduzione generale che ricostruisce la storia del dibattito nella filosofia occidentale, e una selezione di testi classici e contemporanei. Su ciascuno avremo una disputatio: un dibattito con obiezioni e risposte intorno alle teorie esaminate.

Modalità didattiche ed esame: Lezioni frontali e disputatio in classe con voto collettivo (20%) ed elaborato finale basato sulla risposta a tre su quattro domande aperte, una per dibattito (80%).

 

Seminar in Ancient Philosophy (a scelta 2° e 3° anno)

Paolo Gigli

Autunno

ECTS 4

Each of Plato’s dialogues is, in its own way, a work of art. Most of them are philosophically fascinating. Some of them are both. Among these, Plato’s Theaetetus is perhaps the most intriguing of Plato’s dialogues. Framed around a single socratic question: “what is knowledge?”, its core arguably resides in the variety of philosophical issues discussed in testing the answers that Socrates’ interlocutor, the young Theaetetus, provides. Theaetetus offers three tentative answers on what knowledge is. Accordingly, the dialogue naturally splits into three parts, each of which touching on a variety of philosophical topics. In this course, we shall focus on Theaetetus’ first answer: knowledge is the same as perception. By making Socrates take this answer seriously, Plato provides us with an excellent example of philosophical discussion, where Socrates examines the presuppositions from which Theaetetus’ thesis follows and the consequences that can be drawn from it. Their dialogic discussion hence ranges from epistemology to metaphysics, from the theory of perception to political considerations on what is good and useful for a city, from metaphilosophical issues concerning what is the philosopher to eternal debates concerning what truth is. Indeed, a very rich and thought-provoking dialogue, where Plato makes his characters also engage with other thinkers of the past, such as Heraclitus and Protagoras. I personally believe the first part of the Theaetetus is an excellent case-study for advanced Bachelor students to engage with philosophy broadly construed starting from a classical text.

Teaching methods: After a short introduction of the dialogue, the lecturer will propose to work on the first part of the Theaetetus (151d-184a). Depending on the interest, participation, and preparation of the students, the ratio between frontal lectures, presentations, and discussion on the text can vary, but the course will in any case comprise all the three teaching methods. During the course, both exegetical and philosophical issues will be discussed, and different interpretations of the text will be offered. Students who are curious and interested in taking the course can (but are not required to) read the relevant section of the Theaetetus in advance. The precise syllabus of the course, some translations and some research essays on the dialogue will be made available on the ICorsi platform.

Assessment methods: A written essay and/or a presentation in class. While the course will be in english, students can choose to write their essays in english, italian, french, spanish, or german.

 

Seminar in Medieval Philosophy (a scelta 2° e 3° anno)

John Marenbon

Primavera

ECTS 4

A philosophical introduction to the philosophy of the Long (200-1700) and Broad (Latin, Greek, Arabic, Hebrew) Western Middle Ages, by looking at selected texts on two topics: Scientific Knowledge and Revelation; States of Affairs, Facts and Truth. Among the authors studies will be Anselm, Avicenna, Abelard, Ibn Tufayl, Averroes, Maimonides, Boethius of Dacia, Duns Scotus, Pomponazzi, Spinoza and Leibniz.

 

Seminar in Contemporary Philosophy (a scelta 2° e 3° anno)

Peter Simons

Autunno

ECTS 4

Bolzano. Who is the greatest philosopher of the nineteenth century? For some (of us), there is no contest: it is Bernard Bolzano (1781–1848). The first analytic philosopher (Sebestik), the grandfather of analytic philosophy (Dummett), Bolzano is much more than just the great anticipator – of Frege’s semantic platonism, Tarski’s analysis of logical consequence, Quine’s theory of logical truth. Yes, he did anticipate all these reinvented wheels. But he is much more. A post-Leibnizian, post-Kantian monadologist, an early and non-Anglo-Saxon utilitarian, a rationalist divine, a proto set-theorist, an early advocate of logical rigour in mathematics, an anti-sectarian, anti-nationalist liberal, dogged by ill health, persecuted by church and state for his unorthodox and uncomfortable views, he was marginalised for the rest of the nineteenth century. It took until the late twentieth century for his genius to be recognised. Can a philosopher born a quarter millennium ago be a contemporary? Can we learn from his successes and his failures? Let us see. The most important of his writings, the four-volume Wissenschaftslehre, is now available in English translation, so in due course, the world may catch up with us pioneer Bolzano advocates. Theory of Science is the work that anchors his claim to greatness, but his achievements in other subdisciplines of philosophy merit serious scrutiny, because of his prime analytical virtue: clarity. No human is infallible, and nor was Bolzano, but if any philosopher should count as the Patron of Analytic Philosophy at USI, it is he.

 

Seminar in Practical Philosophy (Elective Course 1st and 2nd year)

Kevin Mulligan

Autumn

ECTS 4

What is it to be valuable, disvaluable or neither? What are the main differences between aesthetic, economic, epistemic, ethical, hedonic, political and vital values? What is the relation between values, on the one hand, and deontic norms, goods, evils, right, wrong, supererogation, correctness and incorrectness, on the other hand?

 

Seminar in Social Ontology (a scelta 2° e 3° anno)

Kathrin Koslicki

Autunno

ECTS 4

Ontology of art. What sort of thing is a work of art? To what ontological category do works of art belong? Are works of art concrete or abstract objects? What is the difference between concrete and abstract objects? Are works of art types or tokens and what does the distinction between types and tokens amount to? Are works of art a subspecies of artifacts? How are works of art related to the actions and mental states (e.g., intentions) of artists who create them? What is the role of those who view or experience an artwork? What does it take for a work of art to come into existence, to persist over time, and to cease to exist? Are there important differences between different genres of artworks, e.g., paintings, musical compositions, literary works, etc.? An astonishing range of philosophical answers have been proposed in response to these questions. In this seminar, we will examine a selection of contemporary philosophical approaches to the ontology of artworks.

 

Seminar in Metaphysics (a scelta 2° e 3° anno)

Anna Marmodoro

Autunno

ECTS 4

The metaphysics of causal powers. This course aims to introduce students to some of the most debated problems in analytical metaphysics today by means of studying the ontology of causal powers and its applications (in the philosophy of perception, aesthetics, and artificial intelligence).

In examining these problems, the ways in which they have been addressed and the solutions that have been proposed, the lecturer will seek to engage students in an open discussion, the aim of which is to strengthen students' analytical, critical and argumentative skills, so as to support both the learning of philosophical content as well as the exercise of students' philosophical skills.

 

Seminar in Philosophy of Language (a scelta 2° e 3° anno)

Vittorio Morato / Massimiliano Carrara

Autunno

ECTS 4

Quinean topics in semantics and ontology. W. V. O. Quine was one of the most influential analytic philosophers of the 20th century. However, explicitly card-carrying Quinean philosophers are rare today. Nevertheless, a solid understanding of Quine’s work remains essential for engaging with contemporary debates in the philosophy of language, philosophy of mind, and metaphysics.

In this seminar, we will explore four classic Quinean topics at the intersection of semantics and ontology: (i) the indeterminacy of translation, (ii) opacity, (iii) ontological commitment, and
(iv) criteria of identity. For each topic, we will reconstruct Quine’s original position, examine its reception, and consider its ongoing relevance in contemporary philosophical discussions.

Teaching and assessment methods: Lectures combined with seminar-style discussions, centered around the reading and analysis of selected classic texts by Quine. The final assessment consists of writing a paper on a topic agreed upon with the instructors.

Essential bibliography:

  • 1948, “On What There Is”, The Review of Metaphysics, 2(1): 21–38. Reprinted in From a Logical Point of View: 1–19.
  • 1951, “Two Dogmas of Empiricism”, Philosophical Review, 60: 20–43; reprinted in From a Logical Point of View, pp. 20–46.
  • 1956, “Quantifiers and Propositional Attitudes”, Journal of Philosophy, 53: 177–87.
  • 1960, Word and Object, Cambridge, Mass.: M.I.T. Press, 1960, chapter 2.

Further readings:

  • Miller, Philosophy of Language, Routledge, 1998, ch. 4
  • G. Kemp, Quine. A Guide for the Perplexed, Continuum, 2006